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Acqua bene prezioso, anche se esce dal rubinetto!

Finalmente è stato sfatato il mito che l’acqua del rubinetto contiene calcare, ferro e altre sostanze dannose per la salute.

coop acqua Secondo gli studi fatti dalla Coop sulle carte d’identità di 175 Comuni, la legenda dell’acqua di rubinetto ricca di sali è proprio una burla! Infatti, per legge, il residuo fisso (quantità di sali minerali presenti) non può superare i 1500 milligrammi per litro. Stranamente da quello che ci piace credere, alcune acque oligominerali in commercio superano questo limite divenendo acque consigliabili solo dal medico per eventuali patologie.

La Coop ha pensato bene di creare un’etichetta attestante la genuinità dell’acqua che esce dal nostro rubinetto domestico. Purtroppo nessuna legge impone la presenza di questa certificazione, ma la catena di supermercati ha deciso di esporre un cartellone nei propri punti vendita con indicazioni sulla composizione dell’acqua comunale per offrire la possibilità di scegliere, tra rubinetto e minerale, avendo davanti tutte le informazioni necessarie. Una garanzia sulla qualità, che va a discapito della Coop stessa, in quanto si riducono gli acquisti di bottiglie.

Se pensiamo a quando ci trasferiamo in un’altra città bimbo beve acquaper lavoro e prendiamo casa in fitto, ci accorgiamo che sarebbe più comodo trovare un’etichetta vicino al lavandino soprattutto quando non si è a conoscenza di autoclavi nel palazzo.

Una cosa è certa, la pubblicazione dei dati sulla rete idrica comunale dovrebbe essere disponibile on-line, ma secondo la ricerca della Coop, solo il 58% dei Comuni lo fa. Le regioni più trasparenti sono l’Emilia Romagna e la Puglia; le più carenti Liguria, Sicilia e Calabria.

L’abitudine di acquistare l’acqua al supermercato implica uno smaltimento di bottiglie di plastica pari a 350 mila tonnellate e una spesa media mensile di 200 euro, quasi 1.000 volte più cara di quella di casa.

La Coop, oltre ad indicare i parametri dell’acqua della zona in cui si abita, inserirà i valori consigliati per l’acqua potabile, come: la durezza (15-50 °F); i nitrati (meno di 50mg/l); i cloruri (meno di 250 mg/l); l’ammonio (meno di o,50 mg/l); i nitriti (meno di 0,50 mg/l); residuo secco  a 180°C (meno di 1500 mg/l); concentrazione di ioni di idrogeno (tra 6,5 e 9,5 unità di ph).

Per ora potete confrontare i dati sopra elencati con l’acqua che acquistate, se poi volete togliervi ogni dubbio, invitate un tecnico per il test gratuito della composizione dell’acqua di casa: vi renderete conto che in alcuni casi è uguale a quella che acquistate al supermercato!

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