Categorie
Costume & Società

Playboy, svolta epocale: addio alle foto di nudi

Niente più foto di nudi su Playboy. La celebre rivista americana, conosciuta in tutto il mondo proprio per la pubblicazione di contenuti espliciti, ha annunciato che a partire dal marzo 2016 non ci saranno più immagini di nudi.
La scelta è dettata dalla contrazione delle vendite negli ultimi anni, considerata la facile reperibilità di questo tipo di materiale online. Playboy, dunque, cambierà pelle, inserendo al proprio interno più articoli di approfondimento su musica, arte e cinema, ma anche sui beni di lusso puntando su un target di lettori più giovane.

Il mondo è cambiato e con esso doveva cambiare anche una delle riviste più famose del globo.
Marilyn Monroe nuda copertina playboyQuella di Playboy, però, non è una scelta che coglie di sorpresa chi segue le vicende del “coniglietto” più famoso del mondo. Già dall’estate del 2014, infatti, il sito di Playboy ha smesso di pubblicare foto di nudi (sono ancora disponibili nella versione digitale a pagamento Playboy+).
Una decisione che ha subito pagato i dividendi, con le visite che si sono immediatamente triplicate e l’età media dei lettori che è passata da 47 anni a 30 anni.
La stessa linea editoriale ha interessato anche le pagine ufficiali Facebook ed Instagram, dove non troverete più contenuti espliciti, ma immagini più soft e articoli di opinione che rimandano al sito ufficiale.
L’intento della rivista è attrarre nuovi investitori, soprattutto quelli legati al mercato del vino, dell’arredamento e dei beni di lusso che potrebbero avere interesse nell’investire su un prodotto rinnovato e dalla fama mondiale.
C’è già, però, chi ha criticato la nuova linea di Playboy. Sui social si sprecano i commenti di utenti che ritengono la nuova versione come un tradimento delle origini, un rinnegamento di ciò che rappresenta il “coniglietto” in tutto il mondo.

Categorie
Costume & Società Curiosità

Sesso: la durata media è sette minuti

Qual è la durata media di un rapporto sessuale? Una ricerca pubblicata sulla rivista European Urology, effettuata su un campione di 10.000 persone, rivela che la durata normale dell’atto sessuale è di 6,7 minuti.
E anzi, c’è di più. Secondo Vincenzo Mirone, segretario generale della Società italiana di urologia,  prolungare il rapporto attraverso metodi come il coito interrotto e poi ripreso, può provocare danni alla salute.

adolescenti sesso amore veritàIl sesso prolungato, infatti, rischia di causare l’ipertensione della prostata ed infiammazioni di vario tipo. Attenzione, dunque, a voler dilatare a tutti i costi i tempi del rapporto sessuale per soddisfare il proprio partner, perché esistono delle cointroindicazioni di carattere medico.
Il risultato di questa ricerca, che individua in sette minuti la durata normale del sesso, dovrebbe rassicurare gran parte dei 4 milioni di uomini che soffrono di eiaculazione precoce e dissuaderli dalla ricerca disperata di rimedi per “migliorare” la propria prestazione sessuale.
Uno di questi “escamotage”, alcune volte, è l’assunzione di sostanze stupefacenti e di alcool. Sempre secondo Mirone, l’utilizzo di queste sostanze non aumenta affatto la qualità e la durata della prestazione, ma servono solo ad aumentare l’eccitazione maschile senza portare alcun effetto beneficio alla vita sessuale di coppia.

Categorie
Bellezza & Salute

Apple lancia l’app che registra l’attività sessuale

Apple non finisce di stupire e questa volta la novità ha il sapore piccante.
La casa di Cupertino, infatti, ha inserito all’interno dell’applicazione Salute una funzione per registrare la propria attività sessuale.
Sarà possibile, ad esempio, conoscere quante volte hai fatto sesso in una settimana o in un anno, semplicemente inserendo di volta in volta i tuoi dati.
Ma non finisce qui. Attraverso la funzione “attività sessuale”, infatti, si potrà registrare una serie di informazioni che riguardano la propria vita riproduttiva.

Con iOS9, infatti, le donne possono monitorare il proprio ciclo mestruale, prevedendo, ad esempio, quando arriveranno le prossime mestruazioni oppure attraverso l’elaborazione della temperatura basale, sapere quando sarà il periodo di ovulazione.
sesso orgasmo femminile coppia donnaMa l’applicazione “Salute”, già sperimentata in questi mesi, consentirà anche di mettere in guardia l’utente riguardo eventuali malattie.
Il flusso di dati inseriti verrà analizzato da medici specialisti che potranno così evidenziare eventuali problemi legati all’attività sessuale.
La questione ovviamente ha i suoi benefici, ma anche alcuni aspetti controversi da non sottovalutare. Se da una parte, infatti, questo tipo di applicazione rappresenta uno strumento di controllo quasi “fai-da-te” della salute delle persone, dall’altra ci sono una serie di questioni riguardanti il trattamento dei dati sensibili.
Le informazioni fornite possono essere usate dalla case farmaceutiche o si rischia di ledere la privacy degli utenti? Sappiamo benissimo come negli Stati Uniti siano molto più aperti in tema di trattamento dei dati personali, come dimostra l’enorme diffusione dell’analisi dei big data.
In Europa e soprattutto in Italia, invece, la legislazione è molto restrittiva e quindi sarà difficile arrivare ad un utilizzo di tali dati per fini di ricerca o commerciali.