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Cinema

Documentario su Bob Marley, Il Console Italiano, L’Amore dura Tre Anni &Co…

Nel primo week end estivo (calendario alla mano) il cinema ci offre inaspettatamente un sacco di novità, alcune delle quali davvero interessanti e che potrebbero valere davvero il prezzo del biglietto.

Tra questi titoli rientra infatti Take Shelter, bellissimo lavoro diretto da Jeff Nichols che racconta degli incubi di un uomo. Le sue fobie diventano così forti da intaccare tutti i suoi rapporti umani, compreso quello con la bella moglie. Nel cast del film due dei migliori attori in circolazione: Jessica Chastain di una bellezza eterea e di grande talento e il bravissimo Michael Shannon, già visto in Pearl Harbour e Milk.

cinema recensioni film giugno luglio 2012Arriva in questa settimana al cinema il documentario su Bob Marley, il primo autorizzato dalla famiglia che ne racconta la vita e l’arte con materiale talvolta inedito. Dopo un po’ di assenza, torna al cinema una produzione italiana: Il Console Italiano.

Il film, con protagonista Giuliana De Sio, racconta la storia di due donne molto diverse, una console italiano a Cape Town l’altra giovane e bella autoctona, che si trovano involontariamente legate allo stesso uomo; questo legame le farà scoprire molto più simili di quanto entrambe pensino.

Ritratto di borgata romana un po’ trito e fuori tempo è quello di Qualche Nuvola, film interpretato da Michele Alhaique, Greta Scarano e Aylin Prandi che racconta di un triangolo amoroso tra una coppia di estrazione sociale povera e una giovane e bella ereditiera.

Dopo la straordinaria stagione che ha vissuto il cinema francese, i cugini d’Oltralpe non hanno ancora smesso di puntare sulla commedia, e così arriva al cinema L’Amore dura Tre Anni, in cui un uomo disilluso e calcolatore è convinto che l’amore abbia una data di scadenza, fino a che lui stesso non supera questa data con la sua compagna e si scopre ancora innamorato; verrà per lui il momento così di rivedere i suoi principi sull’amore e sui rapporti affettivi.

Frédéric Beigbeder, nel cast Gaspard Proust e Louise Bourgoin. Il regista Emilio Estevez ci racconta invece una storia di ricerca di sé, attraverso un lutto improvviso e innaturale: la morte di un figlio. Tom Avery, oftalmologo californiano, alla notizia della morte del figlio durante una tempesta sui Pirenei, si reca in Francia per farlo cremare, poi ripone l’urna con le ceneri nello zaino del ragazzo e si mette in viaggio lungo il Cammino di Santiago, portando a termine il pellegrinaggio intrapreso dal figlio. Una ricerca personale e spirituale che vede  per protagonista uno straordinario Martin Sheen.

Arriva poi il momento dei remake, che questa settimana sono ben due: il primo, e forse meno atteso, è I Tre Marmittoni, che si basa sulle slapstick comedy dell’omonimo trio comico inglese anni ’30. Cambiano gli attori, cambiano le situazioni, ma l’effetto di commedia grossolana non svanisce.

Altro remake decisamente più interessante anche se azzardato è quello de La Cosa, leggendario film di Carpenter del ‘82 liberamente tratto dalle suggestioni lovecraftiane e riproposto adesso dal semisconosciuto Matthijs van Heijningen Jr. in una messa in scena pressoché identica.

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Cinema

Con Merida arriva un nuovo modello di principessa e di donna

Marck Andrews, trai più brillanti storyborder della Pixar Animation Studios, realizza Brave, che qui da noi uscirà con il titolo di Ribelle – The Brave, ultimo prodotto dello Studios californiano e gioiello dell’animazione.

brave principessa cinemaLa storia racconta della principessa Merida e della sua decisione di non seguire le regole. Nel momento in cui la principessa adolescente si rifiuta di scegliere un pretendente trai figli dei lord del regno, la sua vita cambia per sempre, scappa di casa e con un pizzico di magia si mette nei guai. Merida è una principessa atipica: è bella, questo è vero, ma quello che balza all’attenzione sono i suoi splendidi e indomiti capelli.

Tutto già visto, penserete, dopo aver visto Rapunzel e i suoi chilometrici capelli color dell’oro,  ma per Merida i capelli sono un simbolo: sono ricci e crespi, sono rossi come il fuoco, insoliti e indomiti e non c’è pettine che possa districarli o cuffia che li possa contenere. I suoi capelli sono come lei, che sogna la libertà l’indipendenza, che vuole cambiare il suo destino di principessa e trovare se stessa.

Nessun principe dietro l’angolo a salvarla, nessuna mela avvelenata, nessuna strega e nessun aiutante magico a tirarla fuori dai guai. Merida si caccia da sola nei pasticci e da sola se ne tira fuori, solo con le sue forze. Un bel passo avanti rispetto alle varie Biancaneve e Aurora che aspettavano il principe azzurro, e un’evoluzione ulteriore rispetto alle ribelli Ariel e Mulan.

Per Merida l’obbiettivo principale è scoprire se stessa e la sua felicità non sfocia nel matrimonio o nel love-interest. La verità è che Merida è un’adolescente, un’adolescente sana che prima di cercare l’amore cerca se stessa. Siamo quindi di fronte non solo ad un bellissimo film d’animazione, ma dinnanzi ad una rivoluzione culturale, ad un modello che dovrebbe essere preso alla lettera dalle giovani donne di domani.

Non più la ricerca del principe azzurro ma quella di se stessi, l’amore per la propria famiglia, almeno fino all’età adulta e soprattutto la consapevolezza di sé. Una ragazzina estremamente moderna che ha dei genitori straordinariamente vicini alle sue esigenze anche se apparentemente rigidi.

Il messaggio del film dovrebbe quindi essere recepito non solo dagli adulti, ma soprattutto da quei bambini (e bambine) che si affacciano all’adolescenza, che potrebbero trovare nei genitori una guida e in se stessi persone interessanti. Il film si intitola Brave, coraggio, quello che ci vuole non per affrontare gli orsi mitici, come farà la nostra eroina, ma quello che è necessario ai genitori per aiutare  e lasciar andare i propri figli, e quello che ci vuole ai figli per non allontanare da sé i genitori. Ribelle – The Brave è un film che ogni figlio, insieme ai propri genitori, dovrebbe vedere.

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Da DNA a donna

Uomini e depilazione, ecco come li vorremmo noi donne!

In estate si sa c’è la moltitudine di corpi in mostra sulla spiaggia: fisici asciutti, palestrati e tonici ma anche peli a non finire!

uomo peloso depilatoLa prima cosa che notiamo noi donne quando un uomo è in costume da bagno non sono certo gli addominali ma quanto è depilato.

Iniziano così nella nostra mente pensieri raccapriccianti e fissazioni mentali sull’uomo scimmia o sull’uomo femminuccia (cioè sin troppo depilato).

Per non parlare poi degli uomini con i pettorali butterati che ti vien voglia di premerglieli con le unghie!

Ecco allora un mix di consigli per una migliore depilazione:

  • No alla depilazione con rasoio su gambe e braccia a meno che non vogliate sembrare un riccio nel giro di una settimana;
  • Si alla ceretta se fatta con criterio, accorciare prima il pelo e poi strappare con cere a caldo e non bollenti;
  • Sì all’utilizzo di creme idratanti dopo lo strappo, per evitare la creazione di brufoletti e peli incarniti;
  • No allo “schiacciamento” del pelo incarnito con formazione di pus, tutte le donne vi guarderebbero schifate;
  • Sì allo scrub quando comincia la ricrescita del pelo;
  • No a cerette con pelo troppo corto, il risultato sarebbe devastante e inconcludente;
  • No alla crema solare spalmata sul petto folto di peli, un effetto impanato non ve lo risparmierebbe nessuno.

Cari uomini, questi sono solo alcuni dei piccoli sacrifici da fare per rendere la vostra estate meno calda sotto la folta pelliccia e, soprattutto la nostra estate molto più libera da fantasticherie raccapriccianti sulla vostra peluria. Buona ceretta! 🙂

 

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Bellezza & Salute

Le cure termali per migliorare il benessere del nostro corpo

L’Italia ha un’antica tradizione termale; ricordo le antiche terme di Castellamare di Stabia, risalenti al 1700 o terme molto famose legate ad eventi pubblici importanti come Montecatini o  Salsomaggiore o i molti siti termali meno conosciuti sparsi nel Lazio, nel Veneto, nel Piemonte, ecc.

spa salute benessere cure termaliI benefici delle cure termali sono comprovati; in base al tipo di patologia e alla sua gravità dopo uno o più cicli di cura possiamo assistere a miglioramenti importanti.

Le acque termali, nonché i vapori e i fanghi, rigenerano l’organismo e sono adatti soprattutto per la cura delle malattie respiratorie (in particolare l’asma), delle malattie reumatiche (soprattutto l’ artrite) e in generale delle malattie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico e anche delle malattie della pelle.

Per maggiori informazioni sulla situazione delle terme italiane potete consultare il sito di Federterme, Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative.

In occasione dell’uscita del nuovo rapporto di Federterme, qui potete leggere un’intervista rilasciata da Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Federterme Confindustria.

Per quanto riguarda l’aspetto prettamente curativo è bene consultare il proprio medico, affinché egli possa valutare il sito termale più adatto ai vostri disturbi. In genere basta un ciclo di cure termali di 12 giorni, da eseguire 1-2 volte all’anno, in primavera o autunno, per ottenere benefici significativi.

Negli ultimi anni i siti termali sono diventati dei veri e propri luoghi di benessere del corpo (e della mente), sullo stile delle cosiddette SPA.

Spa è un termine anglosassone con il quale si indicano le stazioni termali, ma più in generale i luoghi dove si forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo.

Adesso siamo alle porte delle vacanze estive e abbiamo in mente solo di goderci il mare, il sole, le feste, le abbronzature e tante altre cose ed esperienze piacevoli, ma già da ora potremmo cominciare a programmare un soggiorno termale in autunno o nella prossima primavera.

Prenderci cura del nostro corpo è fondamentale, soprattutto per coloro che vivono nelle grandi città, dove, tra inquinamento, ritmi di vita frenetici e altri fattori, il corpo è sottoposto a stress notevoli e dove maggiore è il rischio di ammalarsi.

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Musica & Spettacolo

Serebro: dalle origini al video di Mama Lover, la loro storia

Serebro, che significa argento, è il nome un gruppo musicale formato da tre giovani ragazze russe, le quali stanno avendo molto successo in tutta Europa.

serebro mama loverIl gruppo si è formato nel 2006 dall’unione di Elena Temnikova, ex-concorrente del talent show russo Star Factory, Olga Seryabkina, seconda voce con un passato da ballerina e Marina Lizorkina, già componente del gruppo musicale Formula.

Queste ragazze talentuose e ambiziose sono state prese sotto l’ala protettrice del produttore Max Fadeev e messe sotto contratto dalla casa discografica Monolit Records.

Il gruppo Serebro, rappresentando la Russia con il brano Song#1 , si è classificato terzo all’Eurovision Song Contest 2007, svoltosi a Helsinki nel 2007.

Da qui, il successo, soprattutto in Russia e nell’Europa dell’Est, è stato crescente e anche i riconoscimenti sono stati significativi: premiate al World Music Award nel 2007 come artiste che hanno realizzato maggiori vendite in Russia, hanno poi vinto come “Miglior Gruppo” agli MTV Russian Music Awards nel 2008.

I singoli sono stati riuniti nel loro album d’esordio, Opiumroz, uscito nel 2009 in Russia e nel 2010 diffuso su scala internazionale.

Nel frattempo, nel 2009, Marina Lizorkina ha abbandonato il gruppo lasciando il posto a Anastasia Karpova.

Nel 2010 hanno pubblicato altri due singoli, Не Bремя e Давай держаться за руки, seguiti nel 2011 da Мама Люба, diffuso a livello internazionale e anche in Italia nel 2012 con il titolo Mama Lover.

Sebbene ancora poco conosciute dal grande pubblico italiano, le Serebro e i loro agenti si stanno dando da fare con le PR nel nostro Paese.

«Le Serebro arriveranno in Italia, ci siete per intervistarle?», ci chiede l’ufficio stampa delle tre ragazze”. Il soggetto al quale è stata fatta la richieste è il sito PanoramAuto.it. Qui potete leggere l’intervista e altri articoli già pubblicati dal sito sulle Serebro.

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Bellezza & Salute

I principali cibi spazzatura che facciamo mangiare ai nostri figli

In questo articolo voglio porre l’attenzione sui cosiddetti cibi spazzatura, quelli così invoglianti, ma anche così dannosi. E sottolineo dannosi, nonostante siano commestibili.

Patate fritte in busta – 100 gr. Valore calorico  507 Kcal. Più delle metà è costituita da carboidrati (che si trasformano in zuccheri), da un terzo di grassi, acqua e un molecola sperduta di proteine. Sale in abbondanza, che indurisce le vene e provoca ritenzione idrica.

Pizza – 100gr. Valore calorico di circa 300 Kcal. Dipende se è una margherita o se in più vengono aggiunti altri alimenti (prosciutto, sott’olio, acciughe, ecc.)

Merendine – 100 gr. Valore calorico che si attesta attorno a un minimo di 400 Kcal., per una media di 500 kcal., fino a toccare quasi le 600 Kcal.

patatine fritteQueste sono prevalentemente costituite da grassi e zuccheri, in più i soliti conservanti e coloranti. Sono a tutti gli effetti dei dolci e non è per nulla sano mangiare dolci elaborati tutti i giorni.

Per maggiori dettagli sui prodotti Ferrero (che sono quelli più diffusi e usati) vi invito a leggere questo articolo (http://www.albanesi.it/dietaitaliana/blu/recensioni/kinder_ferrero.htm).

Cioccolato – 100 gr. Valore calorico 550Kcal. Il cioccolato, pur essendo un prodotto iper-calorico, perché ad alto contenuto lipidico, cioè di grassi, è considerato un alimento nobile. Il cacao ha in sé delle proprietà benefiche, per cui una dose minima di cioccolato puro, assunta anche tutti i giorni, può fare “bene”. Ma il problema nasce quando dal cioccolato puro, quello nero, amaro, si passa a prodotti industriali sofisticati, nei quali al puro cacao vengono aggiunti lo zucchero e il latte.

Bevande dolci e gasate – 100 ml. Valore calorico 30-50 Kcal. Le bevande dolci oltre ad avere un’aggiunta di zucchero in abbondanza, esse sono “infestate” di coloranti e conservanti.

Cari genitori, care mamme soprattutto, prendete coscienza di quanto male fate ai vostri figli permettendogli di alimentarsi in modo molto scorretto, con alimenti di scarsa qualità o di qualità incontrollabile, con alimenti troppo ricchi di zucchero e grassi e pieni di conservanti e coloranti.

Sono convinta che ogni genitore vuole il meglio per i propri figli e allora… fatevi guidare da questo nobile sentimento e non permettete ai vostri figli di mangiare “schifezze”, educateli ad una sana alimentazione, educateli al disgusto per i cibi cattivi e insegnategli a desiderare le cose buone.

Sarà un compito difficile, impegnativo, occorre dedicare più energie e tempo nell’educazione, ma questo significa essere genitori responsabili.

Le attrattive del mercato e della pubblicità non avrebbero nessun effetto su di noi se imparassimo a guardarle con senso critico, con l’occhio di chi la sa lunga e non si fa fregare. Penso che a nessuno piaccia essere fregato, vero?

I piaceri della vita stanno in altre cose, nelle cose sane e belle e buone, non negli zuccheri e nei grassi.

E per la merenda meglio affidarsi alla frutta, allo yogurt, ai succhi di frutta fatti da sé (spremuta di arancio, frullati di banane, macedonia, ecc.). Evitare lo zucchero raffinato, quello bianco, e usare quello di canna. Vietato usare dolcificanti chimici (aspartame, ecc.) ritenuti cancerogeni da molti ricercatori liberi, cioè non pagati dall’industria alimentare.

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Da DNA a donna

Farmaci specifici per le donne. Premio “Gender Innovation”

Nasce una “nuova” disciplina, la Farmacologia di Genere, per dare una risposta più mirata soprattutto alle donne, che, rispetto agli uomini, consumano fino al 30% in più di farmaci.

farmaci donne Gender InnovationPer incentivare i ricercatori che studiano le differenze di genere in Farmacologia, nasce Gender InnovationPremio di Ricerca SIF in Farmacologia di Genere, promosso dalla Società Italiana di Farmacologia con il contributo di Novartis, che premierà i migliori progetti di ricerca in campo cardiovascolare, neurologico e respiratorio (www.sifweb.org).

Sarà questo un primo passo verso la consapevolezza che il corpo umano non è semplicemente un corpo umano “teorico”, astratto, manualistico, ma che il corpo (e la mente) è sempre il corpo di una donna o di un uomo o di un trans o di un ermafrodito? Forse.

La Farmacologia, e si spera che anche la Medicina presto segua a ruota, si è resa conto che uomini e donne sono diversi; diversi non solo nell’apparato sessuale, ma anche nel sistema endocrino, che è quello che maggiormente segna le differenze tra i generi; che poi, dalla “specificazione” endocrina deriva una diversa funzionalità, una diversa fisiologia, anche se l’anatomia (escluso il sesso) è la stessa. Sebbene gli organi e gli apparati siano gli stessi per uomini e donne, il loro funzionamento nel sistema generale del corpo sono profondamente diversi.

Mi auguro vivamente che questa nuova Farmacologia di Genere possa ispirare anche una nuova Medicina Generale di Genere, al di là delle tradizionali patologie femminili.

Ricordiamoci sempre che il corpo è un tutto, ed è un tutto corpo-mente e questo tutto è sempre un tutto “incarnato”, uomo e donna e altri casi particolari in cui il sesso è dubbio.

Il Premio Gender Innovation è riservato ai ricercatori italiani under 38, iscritti alla SIF, che non siano strutturati e che possano attestare almeno 5 anni continuativi di attività di ricerca, titolo di dottorato o specializzazione nell’ambito delle discipline farmacologiche.

Esso sarà articolato in tre sezioni: innovazione nell’ambito del sistema cardiovascolare; innovazione nell’ambito del sistema nervoso; innovazione nell’ambito del sistema respiratorio. I tre premi saranno attribuiti ai progetti di ricerca risultati migliori tra quelli inviati entro il 31 luglio 2012 a insindacabile giudizio della Commissione Giudicatrice, che si riunirà entro il 20 settembre 2012. I vincitori verranno premiati entro il mese di novembre.

 

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Sport

Camila Giorgi, nuova campionessa del tennis italiano

Dopo la magnifica Errani del Roland Garros, il tennis rosa italiano continua a splendere e questa volta la campionessa Flavia Pennetta trova una degna rivale in casa, forse un’erede.

Camila Giorgi tennis italianoE’ Camila Giorgi, padre (coach) argentino, mamma italiana, da sempre nel mondo dello sport. Ha fatto ginnastica artistica e pugilato ma il tennis è la sua strada ed oggi, al numero 145 del mondo, Camila ha battuta la Pennetta al primo turno di Winbledon con un sonoro 6-4 6-3. E’ la sua vittoria più importante che si è guadagnata con uno stile veloce e potente, molto tattico, come la boxe che l’ha formata da ragazzina.

Dopo qualche anno di fermo adesso sembra davvero in forma e il papà che la segue ossessivamente ha confessato che per lui, padre e allenatore, è importante il successo quanto l’equilibrio personale. Ha dovuto rifiutare molti sponsor e molte occasioni, ha dovuto combattere contro i manager che volevano per la ragazza un vero allenatore e una carriera più rapida, ma lui ha continuato per la sua strada, confidando soprattutto nel talento della ragazza: “Camila arriverà al top del top, ma non subito, con calma”.

Oggi a 21 anni la bella Camila ha anche fatto dei photo-shoot, ma tranquilli, la sua carriera è con la racchetta in mano, a scalare la classifica mondiale. E’ quanto garantisce il papà allenatore, ed è quanto vuole, almeno sembra, la 21enne Giorgi.

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Amore

Gioie e dolori in spiaggia. I simili si attraggono

L’estate è arrivata e forse molte di voi hanno già fatto la loro apparizione in spiaggia, fosse anche solo nei weekend, in attesa di vacanze più lunghe a luglio o ad agosto.

spiaggia amore estate 2012Se siete single e sperate di trovare qualcuno al mare ecco alcune dritte su cosa è conveniente fare e su cosa è meglio evitare.

Innanzitutto, care amiche, devo dirvi una amara verità, per evitarvi illusioni e aspettative frustranti. La verità è questa: le donne belle attraggono uomini belli, le donne brutte attraggono uomini brutti.

Questo vale sempre nella prima fase, che è quella dell’aspetto fisico. Non mi riferisco perciò a modalità di incontri e di conoscenza che permettono di parlare e di esprimere le proprie preferenze, gusti, professione, hobbies, ecc. Qui parlo di ciò che si vede a colpo d’occhio, magari passeggiando sulla riva o passando in mezzo agli ombrelloni o quando si è seduti al bar. Ciò che colpisce l’altro è il vostro fisico.

Avete un bel fisico, proporzionato e tonico? Avete un viso grazioso e un’espressione solare? State tranquille, ma questo già lo sapete, che voi non avrete alcun problema ad attirare l’uomo fisicamente giusto per voi, perché è così, è una legge di natura, è una questione ormonale. La natura se lasciata al suo corso bruto tende a migliorare la specie e quindi a far sì che le femmine belle e sane si accoppino con maschi belli e forti.

Ma cosa fare se non si è proprio belle? Se magari si è carine ma con dei difettucci, tipo sedere troppo largo, troppa cellulite sulle cosce e altre cose sulle quali non voglio infierire, ma che voi conoscete bene? Cosa fare in questi casi per colpire un uomo che abbiamo precedentemente adocchiato oppure che capita senza averlo prima individuato? Beh, ovviamente bisogna cercare di non evidenziare i difetti, che però in spiaggia, con quattro triangolini addosso i difetti si vedono tutti. Ma allora non sarebbe meglio optare per le vacanza in montagna o nelle città d’arte? J Va bene, dai, scherzo.

Torniamo alla spiaggia e torniamo a quelle di noi, non abbastanza belle per gli standard, diciamo così. Cosa potete fare, care amiche, voi, con le quali la natura non è stata benevola? Siete costrette a puntare su altro e non sul fisico… come sempre, mi direte. Eh sì, purtroppo è così e allora dimenticate di attrarre uomini più belli di voi, anche perché gli uomini belli che vanno in spiaggia non ci vanno per prendere una ragazza/donna a caso, ma per prendere “la più bella del reame”.

Se però abbassate lo standard di bellezza maschile, allora potete cominciare a puntare qualche ragazzo/uomo cosiddetto interessante o affascinate, pur non essendo il massimo della bellezza, ma ricordate che anche voi non siete il massimo della bellezza, ma potete essere delle tipe interessanti o affascinanti. E ricordate, vale sempre la seguente regola: i simili si attraggono.

E allora, se vale sempre questa regola, per prima cosa dovete avere chiaro ciò che siete e come apparite agli altri, non ciò che vorreste essere e non ciò che vi atteggiate ad essere; quindi, siate solo ciò che siete e ciò che generalmente gli altri percepiscono di voi.

Se solitamente gli uomini, amici, colleghi, vi vedono come una donna simpatica, inutile atteggiarsi a sexy bomb, non funziona. Se solitamente siete percepite come donne intellettuali, inutile far finta di fare l’oca, meglio star sotto l’ombrellone con un libro interessante e non con titoli banali da spiaggia.

Perché se, per esempio, uno si avvicina avendovi vista leggere un libro dal titolo… tipo, Le donne stronze in spiaggia, del quale non ve ne frena nulla, ma che erroneamente avete pensato potesse essere un titolo easy per l’occasione, finirà che attirerete l’uomo sbagliato, quello che dopo tre parole vi ha già annoiato; e se ciò che cercate è comunque un uomo e non semplicemente ciò che qualsiasi uomo ha tra le gambe, allora cercate di scegliere un libro che possa in qualche modo dire qualcosa su ciò che voi siete o almeno sulle letture che preferite.

Essere se stesse, questa in fondo è la regola fondamentale, in spiaggia come altrove. E quando si è se stesse alla fine si attraggono sempre le persone giuste per noi, anche se non corrispondono a quelle che sono le nostre fantasie.

Le fantasie spesso deludono, quindi meglio sempre affidarci alla realtà delle cose e vedrete che alla lunga questa porta frutti migliori e più duraturi.

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Gossip

Sara Tommasi: finalmente hanno deciso di salvarla

Mentre sul Web impazza la caccia al trailer “senza censure” del suo (presunto) film porno, che viene pubblicizzato dal sito Love-me, attorno al quale tra smentite, promesse e presunto uso di stupefacenti è cresciuta ormai un’attesa e un’attenzione spasmodica, la showgirl che assieme a Belen e Stefano si è riuscita a conquistare decine di pagine sui rotocalchi rosa, e non solo, sembra essere sparita nel nulla, ingoiata da un limbo che forse lei stessa si è creata.

Sara Tommasi, fino a qualche ora fa era letteralmente sparita dalla terra. Ma stando alle ultime notizie, sembra che finalmente qualcuno sia intervenuto per salvarla da se stessa e da un mondo che la stava pian piano divorando; così, come noi stesse avevamo chiesto già dopo i suoi primi exploit, si è finalmente intervenuti per salvare la soubrette. Infatti, a sentire la dichiarazione di una sua amica giornalista Gabriella Sassone, Sara Tommasi è stata portata lontano da questa realtà che la stava annientando per curarsi  da “bulimia sessuale”.

Insomma, Sara è in brutte acque e forse tutto quello che è successo è dovuto ad una sua fragilità psicologica e qualche serio problema che le ha creato degli scompensi, come evidenziava anche la sua forma fisica negli ultimi mesi. Speriamo che adesso abbia la possibilità di disintossicarsi, magari in una clinica specializzata e di tornare una ragazza “normale”. Sembra che tutto sia scaturito da un intervento della madre di Sara Tommasi, che vista la situazione degenerare ha deciso di sottrarre la figlia a questo stillicidio di critiche e scandali a ripetizione. Non resta che augurare a Sara di tornare presto e in piena forma, e dire un sentito “brava” alla mamma che ha deciso di intervenire per salvare la figlia.

Forse, per qualche mese non avrà prime pagine di magazine di gossip, ma di sicuro ne guadagnerà in salute… almeno ce lo auguriamo.