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20 novembre – Giornata mondiale per la tutela del minore

Il doodle di oggi parla chiaro: la lotta allo sfruttamento infantile deve continuare con tutti i mezzi possibili. Ricorre infatti oggi la XXIII giornata mondiale per la tutela dell’infanzia, e Google ne approfitta per realizzare un bellissimo doodle variopinto per celebrare i più piccoli che spesso sono anche i più indifesi.

La lotta contro gli abusi sessuali ai danni dei minori non deve avere tregua, e anche l’ ECPAT-Italia (End Child Prostitution Pornography And Trafficking divisione italiana) ribadisce che nessuno deve sentirsi al sicuro quando traffica con immagini o materiale pedopornografico, anche all’interno delle quattro mura private. D’aiuto è soprattutto la nuova normativa che prevede ulteriori reati e aggravi di pena, in materia di abuso e sfruttamento sessuale di minori, in conformità con la Convenzione di Lanzarote.

Importantissimo anche ribadire un uso corretto della tecnologia per i più giovani, per evitare l’abuso e soprattutto l’adescamento. Il grooming, ovvero l’adescamento di minori on line, è diventato la nuova frontiera della pedo-pornografia, oltre ad essere il nemico numero uno da contrastare e sconfiggere nel momento in cui internet ha penetrato in maniera capillare la quotidianità delle persone di qualsiasi età.

Il fenomeno, secondo i dati raccolti dall’ECPAT-Italia, è causato in parte anche dalla superficialità con cui i giovani e giovanissimi vengono lasciati da soli davanti ad uno schermo di pc, situazione aggravata soprattutto dal profondo gap tecnologico che separa genitori e figli, almeno in molti casi documentati. Secondo i dati raccolti, il 7% dei giovani utenti dei nuovi media ha dichiarato di essere stato esposto a materiale pedo-pornografico, mentre il 34% dichiara di essere entrato in contatto con situazioni pericolose via web.

L’allerta dovrebbe scattare nella testa di tutti i genitori, o comunque di chi detiene la tutela dei minori, al cospetto delle tendenze di moda (profondamente discutibili) che vogliono adolescenti seminude che sui social network diffondono foto e materiale che possa farle sembrare più grandi di quello che sono. Dalla diffusione all’utilizzo inconsapevole di tale materiale il passo è breve! E soprattutto nel momento in cui se ne fa un vero e proprio business, e (cosa ancora più pericolosa) una moda seguita da milioni di ragazzini (si tratta del cosiddetto sexting).

Il dato più sconcertante è anche la crescita del turismo sessuale minorile nel nostro Paese, che non solo vede mettere alla berlina uomini che vogliono avere esperienze con ragazzine, ma sempre più donne sui 40 anni che hanno sviluppato un “gusto” perverso per adolescenti e ragazzini. Insomma il lavoro da fare è tanto e purtroppo sempre più variegato, indirizzato a bloccare le forme di adescamento e sfruttamento che si fanno sempre più articolate e complesse. Questa giornata simbolica possa essere di monito e d’aiuto a tutti quelli che lavorano instancabilmente affinché la pedofilia in tutte le sue forme possa essere solo un ricordo.

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