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#14N Contro l’austerità giornata di proteste e scontri violenti

Oggi, le principali città di Europa hanno visto scendere in piazza migliaia di studenti e lavoratori, pronti a manifestare contro le politiche di austerity che stanno mettendo in ginocchio intere popolazioni.

La giornata di mobilitazione internazionale, indetta dalla CES (Confederazione Europea dei Sindacati), ha coinvolto 22 paesi europei e conta, solo nelle città italiane, più di 100 cortei.

Giovani, che giorno dopo giorno vedono sgretolare davanti ai proprio occhi ogni speranza di miglioramento per il futuro, o che semplicemente non riescono più a sopportare l’attuale situazione del proprio Paese, hanno deciso di alzare la voce e di farla sentire all’Europa intera; compresa la classe di politici che continua a fare orecchie da mercante di fronte alle continua lamentele di una popolazione sempre più stanca e messa sempre più alle strette.

piazza-indipendenza-14-novLe piazze d’Italia più popolate e attive sono quella di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Genova, Torino, Palermo, Pisa e Padova; tutte città dove, come c’era da aspettarsi, le manifestazioni sono degenerate in scontri tra attivisti e forze dell’ordine.

Quella di Torino è la piazza dove la situazione è maggiormente degenerata; un poliziotto è stato gravemente ferito da un gruppo di circa venti giovani che, dopo averlo accerchiato, ha iniziato a colpirlo alla testa con mazze e bastoni.

Sciacallaggio, invece, per le strade di Milano, dove, oltre al danneggiamento di molte banche e ai petardi lanciati contro l‘Università Cattolica, ci sono stati manifestanti che hanno cercato di derubare altri attivisti.

Inoltre, mentre a Napoli è stata occupata la stazione centrale e c’è stato uno scontro tra due diversi cortei, e a Pisa hanno invaso la torre pendente, a Roma si sono verificati scontri sul lungotevere e sono stati fermati oltre 50 manifestanti.

sciopero 14 novembreDa non dimenticare la città di Terni, dove Susanna Camusso, segretaria generale della Cgil, ha tenuto un discorso sull’austerità che sta portando l’intera Europa al declino.

“Un anno di disastri e di non risposte al mondo del lavoro. Si è tolta la fiducia e la speranza e non ci vengano a dire che si vede la luce in fondo al tunnel: si dica la verità. Bisognerebbe cominciare a dire con chiarezza che cosa ha significato aggravare la recessione. Il Paese è ogni giorno più povero. Per questo bisogna prendere una strada diversa perché non è vero che l’unica strada era quella scelta. Anzi quella strada ha determinato il fatto che i lavoratori sono sempre più poveri, mentre una manciata di europei e di italiani è sempre più ricca”.

Queste le parole della Camusso, alle quali si contrappongono le parole di Angela Merkel provenienti da Berlino, la quale sostiene fermamente che, anche se il diritto allo sciopero è un diritto delle democrazie, “ciò che è necessario va fatto lo stesso”.

 

 

 

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    Gesualdo Gustavo
    15 novembre 2012 Reply

    La verità è che il sud europa ha creato violenze e scontri di piazza, mentre il Nord Europa ha dato vita a raduni civili e non violenti. Questa verità nessuno la racconta. Tranne me. http://www.ilcittadinox.com/blog/lignoranza-e-larroganza-del-meridione-opprime-nord-europa-e-occidente.html Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X

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