Wikitalia (r)innova l’Italia e parte dall’Open Gov

L’aria fresca di un’iniziativa nuova non ha eguali. Soprattutto se nasce in Italia. Soprattutto se i principi che la ispirano (e la traduzione pratica degli stessi) sono quelli della trasparenza.

wikitalia piattaforma open govNasce a gennaio 2012 l’associazione Wikitalia, un movimento per la bella politica in un certo senso, o più semplicemente l’impegno di un gruppo di cittadini convinti che Internet possa abilitare nuove forme di collaborazione tra istituzioni e cittadini. Che consentono di mobilitare l’intelligenza collettiva delle comunità civiche e incalanarla verso fini comuni.

L’obiettivo? Accrescere la capacità di governo delle amministrazioni in una società complessa, e dare una nuova freschezza alla partecipazione democratica, rigenerandola. Il tutto attraverso una collaborazione centrata sulle persone, in modo da offrire uno spazio per l’azione diretta a chiunque voglia collaborare con le istituzioni, senza la mediazione di soggetti collettivi.

Wikitalia utilizza la rete di Internet quale piattaforma e si richiama ai principi dell’Open Government recentemente adottati dalla Open Government Partnerhip guidata dal presidente Usa Obama. Trasparenza della vita politica, disponibilità dei dati pubblici e partecipazione collaborativa dei cittadini sono i pilastri dell’associazione, promossa da un gruppo di esponenti del web e dell’innovazione.

Le sfide cui dovranno scontrarsi sono quelle della resistenza all’allargamento della partecipazione, alla trasparenza dei dati, dei processi, delle decisioni. I risultati se ci riuscissero saranno di rendere l’Italia un paese guida nel mondo della collaborazione tra cittadini e istituzioni. Una collaborazione mediata e abilitata dalla tecnologia. Il gioco vale la candela dunque.

Riuscire ad accrescere l’impatto dei singoli cittadini, anche se non organizzati in partiti o gruppi di pressione, sulla cosa pubblica potrebbe rinnovare profondamente il senso di appartenenza alla comunità, ridurre lo scollamento tra chi prende le decisioni, e chi le “subisce”.

L’Iniziativa merita dunque i migliori auguri di successo e già si intravedono i primi risultati, con Firenze e Torino diventate le prime wikicittà, in pole position nell’accogliere l’ondata di innovazione che si sta rapidamente diffondendo in un momento storico paludoso, e forse proprio per questo.

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