Whatsapp da giugno si potrà anche chiamare?

Sabato scorso un’ondata di panico ha percorso tutti i possessori di smartphone: Whatsapp ha smesso di funzionare per qualche ora (almeno nella zona del centro sud Italia). Ovviamente la colpa del blocco è stata attribuita al novello proprietario Mark Zuckerberg, che ha acquistato il programma per appena 19 miliardi di dollari.

Dopo aver inizialmente dichiarato che nulla cambierà per gli utenti, adesso arriva la comunicazione che a partire dal secondo trimestre del 2014 sarà possibile effettuare anche chiamate. “Il nostro obiettivo – dice l’amministratore delegato, Jan Koum – è quello di entrare su ogni cellulare”.  L’affermazione è abbastanza inquietante, soprattutto se si pensa che ora Whatsapp e Facebook fanno capo alla stessa persona già sospettata a più riprese di ledere la privacy dei suoi utenti.

Intanto però la rete sembra aver preso con filosofia il passaggio di proprietà dell’applicazione di messaggistica gratuita, tanto che proliferano i post divertenti su cosa altro Zuckerberg avrebbe potuto comprare con i 19 miliardi spesi per Whatsapp. Oltre a cose importanti, come i finanziamenti alle ricerche mediche, o alla depurazione delle acque dell’intero pianeta, ci sono anche cose futili o divertenti, tipo l’intera Islanda, a 14 miliardi, il telescopio spaziale Hubble, a 10 miliardi, l’American Airlines a 11 miliardi, le 20 squadre di calcio più importanti del mondo a “soli” 16 miliardi, la Giamaica, un po’ più cara dell’Islanda, a 15 miliardi, oppure, infine, l’intera industria musicale mondiale, per la quale sarebbero bastati 16 miliardi!

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi