La Pasqua del 2012 la ricorderemo anche per il terremoto avvenuto in “Padania”. Ma di cosa si tratta? Semplice: soldi pubblici utilizzati per scopi privati; un’abitudine diffusa nel nostro Paese, infatti lo Stato è una balia asciutta molto prosperosa, succhiare dal suo seno è piacevole e fa diventare forti e ricchi :-).

La questione è che un terremoto distrugge bossi padania dimissioni lega nordcose e uccide persone, nonché toglie speranza e deprime. Ma che dire? In Italia siamo abituati ai terremoti, il nostro è un territorio sismico… cioè, sono eventi “naturali” che mettiamo in conto e una volta capitati noi italiani ci tiriamo subito su le maniche per darci da fare nella ricostruzione… più o meno… c’è gente in Irpinia che vive ancora nelle baraccopoli, per non parlare degli aquilani, ma prendiamo come riferimento il terremoto nel Friuli, lì sì la ricostruzione è stata rapida e a partecipazione popolare… chissà, forse perché era gente del nord e non del sud?  Che dite, anche in questo si distingue lo “spirito nordista” da quello “sudista”? Mah! Sembrerebbe di sì, visto anche come stanno reagendo i leghisti al terremoto padano.

Infatti Bossi, dopo il primo momento di sconforto, nel quale con spirito “duro e puro” aveva scelto di dimettersi, ecco che il giorno successivo risorge più ruggente di prima.

Una vittoria anche sull’evento pasquale… pensiamo che lo stesso Cristo ha dovuto trascorrere tre giorni nel sepolcro prima di poter risuscitare… la Lega no, lei risorge dopo un giorno! Questi sì che sono dei duri.

Ma i leghisti militanti e i leghisti tutti credono a questo “miracolo padano”? Il loro dio-Bossi, il loro dio-Lega risorge dopo un giorno… quale atto di fede occorre per credere a questo miracolo istantaneo, immediatamente efficace… quale fede occorre per dimenticare subito la sconfitta e la delusione? I leghisti non hanno nemmeno il tempo di piangere e di elaborare il lutto, che subito devono riprendere a combattere, come disperati ma sempre combattenti.

bossi rosy mauro documentiSe Cristo non è risorto vana è la nostra fede”, così recita San Paolo. Lo stesso principio vale per Bossi-Lega.

Sostanzialmente la Lega Nord è una fede, non c’è dubbio, e come tutte le fedi segue le regole dei credi religiosi. Provate a interpretare il fenomeno Lega in questa ottica e vedrete che molte cose diventano chiare.

Ovviamente siamo in presenza di un dio monoteistico: Bossi è la Lega! Ma un monoteismo di tipo arabo-semitico: dio è uno. Nonostante l’attuale vertice leghista a forma di triunvirato, che si avvicina un po’ al dogma trinitario, Dio uno e trino, nonostante questo l’anima rimane monoteistica pura e i leghisti evitano di pensare che nel seno del Triunviro si annidi il traditore (Maroni). D’altronde è un destino ineluttabile delle realtà a modello cristiano, nelle quali il Giuda fa sempre parte della cerchia ristretta degli amici.

Ma il dio-Bossi, il dio-Lega deve risorgere, altrimenti sarebbe vana la fede dei leghisti.La TerraPromessa, la Padania, è dono stesso di dio-Bossi che l’ha costituita; i battesimi nel Po sono stati celebrati e sono posti come sigillo di appartenenza nelle anime dei leghisti.

Così come i riti religiosi perpetuano una Tradizione, anche i riti leghisti devono custodire e mantenere viva la Tradizione; e allora ecco che subito i leghisti militanti si sono attivati per organizzare raduni, approfittando delle votazioni amministrative. Ma lo avrebbero fatto comunque, perché l’orgoglio padano deve essere mantenuto alto, a maggior ragione in un momento di crisi.

La crisi della Lega deve durare un bossi trota lega maroni dimissioni 2012attimo e come accade in ambito religioso, appena affiora un dubbio, appena si ha un cedimento, una caduta, subito ci si deve rialzare, chiedere perdono e riprendere il cammino; d’altronde Dio è misericordioso e perdona tutto, così è anche nella Lega, tutto si perdona; si fa penitenza, cioè si “fa piazza pulita” dei disonesti e poi subito si riprende la retta via, duri e puri come sempre.

Ma noi miscredenti, noi che non crediamo nel dio-Bossi, né nella Terra promessa-Padania, né nella purezza-durezza di una “stirpe”, né nella salvezza della secessione… noi senza-dio a cosa possiamo credere?

Crediamo a quello che vedono i nostri occhi, siamo dei san tommasi, in fondo; e quello che vedono i nostri occhi non è un bello spettacolo e noi, a differenza dei leghisti, non abbiamo slanci di rinascita, a nulla possiamo aggrapparci, ma scettici proseguiamo il nostro cammino in un Paese con un livello di corruzione molto alto. (Secondo la classifica stilata da Transparency International l’Italia è al 69° posto su 182 nazioni: http://cpi.transparency.org/cpi2011/results/).