Susanna Camusso, segretaria generale della CGIL, si lascia andare durante un’intervista nel programma “Un giorno da pecora” di Radio2. I conduttori del programma, Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, ci hanno concesso una Susanna più soft e alla mano rispetto all’immagine della sindacalista e “donna con le palle” (così definita da Paolo Guzzanti nel Giornale di ieri) a cui siamo abituati.

La Camusso, alla domanda del conduttore che le ha chiesto se avesse mai fumato uno spinello a scuola, inizialmente ha risposto con un “no”, per poi ammettere timidamente (direi che più che altro era imbarazzata) che quel “no” era solo la risposta al “a scuola”!

La segretaria ha infatti detto che ha iniziato a fumare alla fine del liceo ma mai a scuola,  ma non essendosi mai divertita ha smesso molto presto… Forse perché non aspirava (parole sue) mi verrebbe da aggiungere! Inoltre sostiene che era assolutamente incapace di rollare da sola; cosa che potrebbe portarci a pensare, che si sia trattato dei classici spinelli fumati solo perché ci si lascia influenzare dalla compagnia. E di certo, l’essere facilmente influenzabile, non dovrebbe essere la caratteristica di una ragazza che ha iniziato a scioperare al primo anno di liceo!

Dopo queste affermazioni, la Camusso provvede subito ad invitare i giovani a non imitarla: “Non fatelo e, soprattutto, niente droga pesante.” Gesto dovuto ritengo! Peccato, che poco dopo ha ammesso, che ora come ora il suo vizio maggiore è il fumo delle sigarette e ne fuma circa un pacchetto da 20 al giorno; potremmo tornare alla solita questione: meglio questo o uno spinello ogni tanto?