Sardegna: 16 vittime accertate, ancora un disperso. 20 milioni per l’emergenza del Governo

Sta pian piano tornando alla normalità la situazione in Sardegna, nelle zone colpite dal ciclone Cleopatra, dove continua però a piovere. Il bilancio delle vittime è arrivato tristemente a 16, tra cui alcuni bambini. Danni per centinaia di milioni di euro nei diversi territori.

Sardegna_Ciclone_CleopatraPonti crollati e costruiti da poco, intere aree di cittadine allagate e ricoperte di fango, da fiumi e torrenti straripati perché occlusi, questo il panorama che si vede in Sardegna in queste ore, questi segni del passaggio del ciclone Cleopatra che ha sconvolto una vasta area dell’isola.

Mentre Esercito e Protezione Civile continuano a lavorare per svuotare cantine e liberare le vie di comunicazione dal fango, oltre che per garantire pasti caldi e un tetto alle famiglie sfollate, fuori continua a piovere in maniera meno violenta, ma l’acqua continua a scendere.

Il Governo ha stanziato già 20 milioni di euro per l’emergenza e il Premier Letta volato in Sardegna in tarda serata ha garantito ulteriori aiuti una volta fatta la stima dei danni e che i comuni coinvolti verranno svincolati dal patto di stabilità, così da poter investire su tutela del territorio e ricostruzione.

La bolla d’acqua che si è scaricata sulla Sardegna non è un evento “normale”, ma straordinario capace in 24 ore di buttar giù l’acqua che normalmente cade in un anno. E come tale forse andava gestito sin da quando i metereologi con radar e satelliti avevano “intravisto” questa precipitazione violenta, che doveva destare allarme; ma ancora di più viste le recenti costruzioni crollate o allagate, forse il problema è di dove e come si è costruito, perché molte vittime di questo ciclone potevano essere evitate, semplicemente lavorando con la dovuta cura e perizia.

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