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Papa Francesco ricorda la Notte dei Cristalli e le vittime del tifone Hayan

Ieri, alla fine del tradizionale Angelus domenicale, Papa Francesco ha voluto ricordare la Notte dei Cristalli, terribile episodio avvenuto la notte del 9 Novembre 1938, che ha visto l’uccisione di decine di ebrei, la distruzione delle loro case, imprese e sinagoghe – un evento indimenticabile, che è sfociato poi nell’Olocausto, ancora vivo nei ricordi di tutto il mondo.

In occasione del 75° anniversario della cosiddetta Notte dei Cristalli, il pontefice ha dichiarato di fronte ai tanti fedeli in piazza San Pietro: “Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico, i nostri fratelli maggiori, e preghiamo Dio affinchè la memoria del passato ci aiuti ad essere sempre vigilanti contro ogni forma di odio e di intolleranza”.

Nel corso del suo discorso, Papa Francesco ha voluto, papa-francesco-giovani-andare-controcorrente-grandi-cose-omelia-cresimaanche, ricordare le vittime del tifone Hajan, che ha devastato le Filippine.

Il Santo Padre ha voluto assicurare la sua vicinanza alle popolazioni, deplorando l’alto numero di morti e danni e chiedendo una silenziosa preghiera. Ecco le parole del Pontefice: “preghiamo in silenzio per questi nostri fratelli e sorelle, e cerchiamo di far giungere ad essi anche il nostro aiuto concreto”.

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    Rodolfo Fittipaldi
    11 novembre 2013 Reply

    Santità. La notte dei cristalli, i nostri fratelli maggiori ebrei. C'è spazio per tutti nelle rimembranze. nelle giornate del ricordo,nella shoah,nel genocidio armeno, tutti vengono onorati.E noi? Povero il Popolo del Regno delle Due Sicilie. Vilipeso,tradito,assassinato,derubato,violato, un Popolo cui si tenta da 152 di cancellare il passato.Un Popolo che non fa storia nella storia dei grandi pur con il suo milione di morti, di impiccati,fucilati, trucidati senza distinzione di sesso e di età.I suoi paesi rasi al suolo,le sue ricchezze rapinate,le sue industrie trasferite al nord. Menzionati solo per sentirsi dare del parassita, del mafioso, del peso che il nord laborioso e ricco non può più sopportare. Santità, almeno Lei provi a ricordare a quest'Italia matrigna i nostri morti e le tante Notte dei Cristalli che per un decennio il Sud subì.

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Papa Francesco ricorda la Notte dei Cristalli e le vittime del tifone Hayan

Ieri, alla fine del tradizionale Angelus domenicale, Papa Francesco ha voluto ricordare la Notte dei Cristalli, terribile episodio avvenuto la notte del 9 Novembre 1938, che ha visto l’uccisione di decine di ebrei, la distruzione delle loro case, imprese e sinagoghe – un evento indimenticabile, che è sfociato poi nell’Olocausto, ancora vivo nei ricordi di tutto il mondo.

In occasione del 75° anniversario della cosiddetta Notte dei Cristalli, il pontefice ha dichiarato di fronte ai tanti fedeli in piazza San Pietro: “Rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà al popolo ebraico, i nostri fratelli maggiori, e preghiamo Dio affinchè la memoria del passato ci aiuti ad essere sempre vigilanti contro ogni forma di odio e di intolleranza”.

Nel corso del suo discorso, Papa Francesco ha voluto, papa-francesco-giovani-andare-controcorrente-grandi-cose-omelia-cresimaanche, ricordare le vittime del tifone Hajan, che ha devastato le Filippine.

Il Santo Padre ha voluto assicurare la sua vicinanza alle popolazioni, deplorando l’alto numero di morti e danni e chiedendo una silenziosa preghiera. Ecco le parole del Pontefice: “preghiamo in silenzio per questi nostri fratelli e sorelle, e cerchiamo di far giungere ad essi anche il nostro aiuto concreto”.

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    Rodolfo Fittipaldi
    11 novembre 2013 Reply

    Santità. La notte dei cristalli, i nostri fratelli maggiori ebrei. C'è spazio per tutti nelle rimembranze. nelle giornate del ricordo,nella shoah,nel genocidio armeno, tutti vengono onorati.E noi? Povero il Popolo del Regno delle Due Sicilie. Vilipeso,tradito,assassinato,derubato,violato, un Popolo cui si tenta da 152 di cancellare il passato.Un Popolo che non fa storia nella storia dei grandi pur con il suo milione di morti, di impiccati,fucilati, trucidati senza distinzione di sesso e di età.I suoi paesi rasi al suolo,le sue ricchezze rapinate,le sue industrie trasferite al nord. Menzionati solo per sentirsi dare del parassita, del mafioso, del peso che il nord laborioso e ricco non può più sopportare. Santità, almeno Lei provi a ricordare a quest'Italia matrigna i nostri morti e le tante Notte dei Cristalli che per un decennio il Sud subì.

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