Omicidio di Fabiana Luzzi: Condannato il fidanzato a 22 anni di carcere

Si è concluso ieri il processo di primo grado per l’omicidio di Fabiana Luzzi, 16 anni, uccisa il 24 maggio 2013 a Corigliano Calabro, Provincia di Cosenza.images

Fu proprio il fidanzato della povera vittima, Davide Morrone, che  alla data dell’omicidio aveva ancora 17 anni, a confessare l’atroce delitto compiuto nel corso di un litigio scaturito per gelosia.

Davide, dapprima colpì la fidanzata con numerose coltellate e successivamente, quando la ragazza era ancora in vita, le diede fuoco provocandone la morte.

L’episodio ha sin da subito destato sgomento nell’opinione pubblica proprio per la crudeltà del gesto che ha portato alla morte della giovanissima Fabiana, gesto per il quale Davide è stato condannato a 22 anni di carcere dal Tribunale dei Minori di Catanzaro con la sentenza emessa ieri dopo oltre tre ore di Camera di Consiglio.

Oltre che per il gravissimo reato di omicidio, Davide è stato ritenuto colpevole anche del reato di calunnia atteso che, nell’immediatezza dei fatti, cercò di sviare le indagini sebbene fosse stato sin da subito il principale indiziato perchè trovato in ospedale con ustioni sul corpo.

Difatti,  due giorni dopo il delitto, avvenne la raccapricciante confessione del minore.

Appena emessa la sentenza il padre di Fabiana, Mario Luzzi,  visibilmente provato, non ha nascosto la sua delusione per una sentenza giudicata troppo morbida in relazione al gesto compiuto: “Come genitore avrei voluto che l’assassino di mia figlia fosse condannato all’ergastolo”, pur dichiarando di essere a conoscenza che nel processo celebrato a carico di minori detta pena non è applicabile. Ha dichiarato, inoltre,  che  “E’ ovvio che noi come genitori non ci daremo mai pace perché nostra figlia è morta, mentre il suo assassino è vivo”.

Anche la madre di Davide Morrone, all’uscita dal Tribunale, incrociando i cronisti ha manifestato tutto il suo disappunto affermando che il figlio è malato e non lo lascerà in carcere.

Resta da attendere ora le motivazioni della sentenza avverso la quale, per come già annunciato dagli avvocati di Davide,  verrà proposto appello e, dunque, verrà celebrato un altro grado di giudizio.

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