Nicole Minetti e Belen Rodriguez quando il ritocchino crea la star

Lo ammetto questo pezzo ce lo avevo in canna da un bel po’… Quanto meno da quando tutti i giornali sono stati inondati dalla notizia che “le italiane vorrebbero avere il sedere di Belen Rodriguez“. Bene tale sondaggio per prima cosa riguardava solo uno sparuto numero di donne della Campania, seconda cosa non credo rappresenti la realtà, perché noi donne a dispetto degli uomini di “culi” ce ne intendiamo e vorrei proprio sapere quello di Belen dov’è… Perché a parte il tanga stra-utilizzato dall’argentina il sedere attorno non esiste!

Poi, in questi giorni il colpo di grazia alla nostra “femminilità” la consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti se ne va in giro per Milano, ben sapendo di essere immortalata ad ogni suo passo, senza reggiseno sfoggiando le “bocce” che le hanno consentito di diventare la regina del “bunga bunga” e di essere la prediletta dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E come se il mostrare le grazie e il “vendersi” non bastasse oggi in aula ha sottolineato come non si vergoni di niente di quanto fatto nelle notti brave di Arcore.

E beh, a sentire i dettagli di una delle testimoni, disgustata da quanto accadeva di motivi per vergognarsi almeno un po’… ce ne sono parecchi. Non voglio accettare minimamente l’idea che noi donne in questa società per diventare qualcuno, dobbiamo prima diventare qualcosa. Un oggetto di piacere per il potente di turno che dopo averci umiliato, ci fa il regalino. A questo dico NO!

Il modello di bellezza di Belen Rodriguez e Nicole Minetti non mi sta affatto bene, non mi calza a pennello. Ne tanto meno mi piace leggere su riviste, che dovrebbero essere dedicate a noi donne, test con espressioni del tipo “scopri quanto ti sai vendere”. Perché sono una cassetta di frutta sul banco di un mercato??? Al massimo sono io che “compro” l’uomo, ma io non mi svendo e non rinuncio a ciò che sono per assecondare qualcuno.

Il bunga bunga fa notizia perché viviamo in un Paese infimamente maschilista, dove l’umiliazione di donne (con il Q.I. di un bue muschiato) viene paragonata all’arte del Burlesque, riempiendo le prime pagine dei giornali. Mentre delle 54 donne già uccise da uomini sempre più deboli e incapaci dall’inizio dell’anno nessuno parla. Nessuno parla di diritti, dell’essere donne… Ma tutti parlano del nostro mondo con padronanza, la chirurgia estetica per avere un bel paio di seni da mostrare in giro, o per tirare via quel po’ di ciccetta in vita.

Il tutto perché il modello delle star odierne nel nostro Paese è proprio questo: Belen e Nicole nomi esotici fisici scolpiti dal chirurgo ed esagerazioni a go-go che mettono un sedere perfetto dove non ce n’è neanche l’ombra, il fascino su un viso che somiglia più ad un canotto in riva al mare che all’essenza delle femminilità…

Insomma, basta! Adesso mi sono stancata queste qua pensano che il loro giocare non faccia male a nessuno, mentre scarnifica ognuna di noi dall’essere donne libere con una dignità e meritevoli di rispetto, così come ogni altro essere umano… e non.

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  1. Antonio

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