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Neil Wilson, pedofilo di Londra, scagionato dall’esperienza sessuale della vittima

Neil Wilson, 41enne londinese pedofilo, è stato rilasciato perché la 13enne vittima dei suoi abusi sessuali era esperta e avvezza al sesso. Questa la sentenza scioccante che sta facendo chiacchierare tutto il Regno Unito.

Il giudice Nigel Peters e dell’avvocato Robert Colever hanno stabilito, dopo le indagini, che la ragazzina di 13 anni “ha un aspetto fisico che lascia pensare a un’età più avanzata” e un atteggiamento “predatorio in tutti i sensi, dovuto a una certa esperienza sessuale”, hanno inoltre constatato che “l’atto è avvenuto, ma non per colpa di Wilson”, ma “si potrebbe dire che Wilson sia stato obbligato ad eseguire l’atto, nonostante fosse più forte e più grande di lei”.

Conclusioni che sembrano davvero sconcertanti se associata anche alla descrizione dei fatti: “Lei si è spogliata, togliendosi di dosso la divisa della scuola in modo provocatorio, e poi lo ha obbligato a sottoporsi a sesso orale”.

Wilson, nella cui abitazione è stato rinvenuto materiale violenza-donne-femminicidio-genovapedopornografico, è stato condannato a otto mesi di reclusione, ma la sospensione della pena gli ha restituito la libertà.

La sentenza ha gettato nello sconcerto la società, e Alan Wardle, della Società per la prevenzione della crudeltà sui bambini ha dichiarto: “Una ragazzina di tredici anni non può essere ritenuta complice dell’abuso che le viene inflitto … chiaramente il predatore è l’adulto, mai il bambino”.

Adesso, in seguito anche all’intervento del premier David Cameron, il giudice e l’avvocato sono stati sospesi e soggetti ad un’inchiesta.

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