Milano: arrestato con accusa di omicidio l’aggressore del tassista

Dopo un lungo interrogatorio in caserma, l’uomo che ieri sera ha aggredito e ridotto in coma fino al decesso un tassista milanese è stato arrestato. L’uomo è stato accusato di tentato omicidio, una pesantissima accusa giustificata dal fatto che il tassista in questione, Alfredo Famoso, è stato ridotto in fin di vita. D.G.R., 49 anni, italiano, ha colpito dapprima con una confezione di bottiglie e poi con un’unica bottiglia il tassista che è poi caduto contro la ruota di scorta di un suv parcheggiato in via Morgagni. La ricostruzione dell’accaduto è stata possibile solo dopo un lungo interrogatorio, alla fine del quale l’uomo 49enne è stato condotto in arresto su disposizione del pm Maria Teresa Latella che aveva anche stabilito il fermo dello stesso. D.G.R. ha inoltre un precedente per un reato di lesioni.

L’uomo ha tentato una specie di fuga, rendendosi in un primo momento irreperibile e fornendo un numero di cellulare sbagliato agli investigatori, aveva infatti assicurato loro che si sarebbe fatto vivo dopo soccorso la compagna incinta che aveva avuto in malore. Intanto però le condizioni di Famoso sono gravissime. Il figlio del tassista aggredito ha dichiarato ieri pomeriggio in un drammatico messaggio su Facebook: “Papà è morto”. Intanto il Sindaco di Milano, Pisapia, si è recato all’ospedale a fare visita all’uomo in coma.

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