Il Parlamento Europeo ha votato il 24 maggio 2012 una Risoluzione contro l’omofobia e la transfobia in Europa. Il testo è stato approvato con 430 voti a favore, 105 contrari e 59 astensioni. Il testo integrale lo trovate sul sito Certi Diritti.

Questo, invece, il testo di un’Ansa partita direttamente da Strasburgo: “Il Parlamento europeo chiede agli Stati membri di favorire l’accesso per le coppie gay ”a istituti giuridici quali coabitazione, unione registrata o matrimonio”. Sollecita poi la Commissione Ue ed i Governi a ”garantire” l’attuazione ”senza discriminazioni basate sull’orientamento sessuale” della direttiva Ue sulla libera circolazione, ”proponendo misure per riconoscere reciprocamente gli effetti dei documenti di stato civile”. Un invito quindi ad accettare unioni e matrimoni sancite in altri Stati Ue”.

omofobia parlamento europeo

La Risoluzione condanna con forza qualsiasi tipo di discriminazione che si basi sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere. L’Europa è molto attenta,  a livello legislativo, nel tutelare le minoranze e nel garantire a tutti i cittadini europei pari diritti. Questo in forza del principio di uguaglianza, dal quale non si può prescindere se vogliamo considerarci un popolo civile.

Il Parlamento europeo invita, perciò, gli Stati membri a mettere in campo strumenti legislativi, amministrativi, sanzionativi, nonché iniziative di tipo culturale, insomma, tutto ciò che è possibile fare, per garantire la protezione di lesbiche, gay, bisessuali e transgender e ad assicurare che le coppie dello stesso sesso godano di pari dignità e diritti rispetto alle coppie etero.

Questo significa anche che d’ora in poi quando si parlerà di famiglia si parlerà di famiglia tout-court e non più della cosiddetta “famiglia tradizionale”.  Nessuno deve sentirsi minacciato da questo allargamento dei diritti, nessuno porta via nulla a nessuno, le persone eterosessuali continueranno a formare coppie eterosessuali, nessuno vuole distruggere la famiglia costituita da un uomo e una donna.

Da un punto di vista economico i fondi per le famiglie dovranno essere distribuiti tra più famiglie, visto che si aggiungeranno, si spera, anche quelle formate da persone dello stesso sesso. Ebbene, così deve essere e bando agli egoismi, egoismi che non sono accettabili soprattutto se provenienti da famiglie  tradizionali che si ispirano a principi cattolici.

L’amore, quello vero, non può avere limiti; se dei limiti vengono posti i motivi sono da imputare ad altri tipi di interessi, non certo agli interessi dell’amore gratuito, disinteressato, aperto, universale, ecc.

In Italia, negli ultimi anni, qualcosa si è mosso e qualche timida iniziativa è stata presa, per esempio alcune città hanno istituito i Registri per le coppie di fatto, ma molto ancora resta da fare, soprattutto a livello culturale, perché se non cambia la forma mentis è inutile fare leggi che potrebbero rivelarsi inefficaci o completamente svuotate.

Cosa che sta accadendo, purtroppo, per la Legge sull’aborto, resa ormai inefficace dal fatto che il 90% dei medici è diventato obiettore di coscienza e questo significa che le donne che decidono di abortire faticano a trovare un medico che le assista e quindi, sono impossibilitate a far valere un diritto sancito dalla legge. Ma questo è un altro discorso che affronterò in futuro.