La politica può offuscare l’attività celebrale

Tutto è politica, ogni nostro aspetto della vita si è ormai trasformato in res pubblica e tutti gli affari, anche quelli privati, vengono gestiti, voltati e rivoltati nella piazza

passione politica fa male al cervelloRispetto all’altica Grecia la concezione di politica ai giorni nostri è molto cambiata; coloro che ci rappresentano partecipano costantemente a talk show e si scontrano su qualsiasi argomento ed anche nei casi in cui c’è una sola e palese interpretazione dell’evento loro ne tirano fuori delle altre che, quasi sempre, non hanno nessuna ragion d’essere. Noi comuni mortali lontani dai grandi poteri ci troviamo sempre in mezzo al fuoco incrociato e, spesso e volentieri, ci troviamo a votare per simpatia, per partito preso, per rimanere sempre fedeli al proprio orientamento senza però capire bene cosa quel politico può darci e come, soprattutto, può aiutare il nostro paese.

Il difetto più grande di politici ed elettori? Quello di non essere in grado di mettere in discussione le proprie idee e, magari, smussarle o modificarle. Si pensa sempre di essere nella ragione e mai nel torto. A dirlo è anche la scienza secondo cui alcuni soggetti, pur di non mettere in discussione la propria idea politica, sono portati a barare e sbagliare calcoli matematici veramente elementari.

A stabilire dunque che la politica può nocere al cervello è Dan Kahan, professore presso l’Università di Yale, che ha sottoposto alcuni soggetti a due test. Nel primo si doveva valutare, attraverso dei dati forniti, se le creme per la pelle aumentassero o meno il prurito, nel secondo test, invece, si chiedeva di fare dei calcoli su argomenti di carattere più politico come, ad esempio, valutare, in base a dei dati forniti, se a politiche limitative del porto d’armi corrispondesse un proporzionale calo della criminalità.

Il risultato? Il secondo test ha avuto un risultato sfavorevole proprio per l’elevata portata ideologica della richiesta. In questo modo Dan Kahan ha dimostrato che alcuni soggetti, pur di portare avanti le proprie idee politiche, hanno deliberatamente sbagliato i calcoli dei dati forniti. Secondo quanto riportato dal professore quanto più il soggetto si era mostrato capace di svolgere le operazioni aritmetiche nel primo test tanto più apparivano evidenti gli errori nel secondo.

Questo dunque dimostra che la passione politica, se forte e congenita, può offuscare l’attività celebrale

 

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