La luce blu come psicostimolante: tablet e smartphone più efficaci della caffeina?

Chi utilizza spesso, ad una distanza ravvicinata, le moderne tecnologie come i tablet o gli smartphone, è esposto alla luce blu che ha comprovati effetti nocivi sulla vista o sul sonno. Infatti, prima di coricarsi, è sconsigliato usare gadget tecnologici, perché la loro luce provoca la soppressione della melatonina – una sostanza chimica che controlla l’orologio biologico.

Tuttavia, secondo una nuova ricerca, la luce blu potrebbe avere alcuni aspetti positivi: chi la guarda nel momento giusto, potrebbe rendere il proprio cervello più vigile e attento.

I ricercatori della Mid Sweden University hanno confrontato gli effetti della caffeina e della luce blu sul cervello, risultati entrambi soddisfacenti.

È interessante notare che le persone, esposte alla luce tablet insonnia studioblu, hanno mostrato risultati migliori nei test cerebrali; gli autori del report hanno dichiarato: “la luce blu e la caffeina hanno dimostrato di avere effetti distinti sulla funzione psicomotoria. Ha il potenziale di influenzare positivamente una serie di regolazioni, in cui la funzione cognitiva e la vigilanza sono importanti”.

Lo studio si basa su una ricerca, che suggerisce che la luce blu è in grado di migliorare le capacità cognitive, come la memoria, l’attenzione e il tempo di reazione. Anche se innocua per i tessuti cerebrali, la luce blu è sufficiente abbastanza per provocare effetti biologici sul corpo ed è sempre più utilizzata nei trattamenti medici.

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