La buona scuola: domani la fiducia?

Il Governo potrebbe chiedere la fiducia sul ddl scuola, presentando un unico maxi emendamento da approvare in Senato. Sospesa la discussione in aula ed in commissione.

Il decreto sulla buona scuola è stato al centro del dibattito pubblico negli ultimi mesi. I partiti di opposizione hanno contestato numerosi punti della riforma (ruolo dei presidi, modalità di assunzione, giorni di vacanza), presentando in Parlamento più di 3.000 emendamenti.
scuolaUna discussione molto accesa che è stata portata avanti anche in Commissione Istruzione al Senato, ma che potrebbe essere troncata in via definitiva nella giornata di domani.
Il Governo, infatti, pare intenzionato a presentare un unico maxi-emendamento, i cui relatori sono Francesca Puglisi e Franco Conte, sul quale verrà presentata la questione di fiducia.
Il testo prevede l’assunzione di 100mila insegnanti entro il mese di agosto, tra questi rientrerebbero anche gli idonei al concorso 2012.
Se dovesse essere approvato l’emendamento, slitterebbero al 2016 alcune parti importanti della riforma come la chiamata diretta dei presidi, gli albi territoriali e l’ampliamento dell’offerta formativa per scuole elementari, medie e superiori.
La decisione di porre la fiducia su una questione così delicata come la scuola potrebbe avere effetti politici rilevanti per la compagine governativa, che ha già dovuto fronteggiare in questi giorni le rimostranze dei sindacati e di numerosi professori e genitori.

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