Il Maltempo fa strage in Sardegna: già 14 morti e alcuni dispersi #AllertameteoSAR

Aggiornamento ore 10.20 — Il Premier Enrico Letta visiterà le zone alluvionate

Già oggi il ministro della Difesa Mauro si recherà in Sardegna per valutare come impegnare forze dell’Esercito negli interventi di soccorso e messa in sicurezza del territorio. Poi, lo stesso Premier Enrico Letta ha dichiarato di voler visitare le zone colpite, dichiarando a Radio Anch’io che nella notte è piovuta una quantità d’acqua pari a quella che normalmente cade in quelle zone in un anno.

Aggiornamento ore 9.15 — Aumenta il numero dei morti, Consiglio dei ministri straordinario per l’emergenza.

Purtroppo, come temevamo il numero dei morti ora dopo ora, e man mano che i soccorritori raggiungono le zone più colpite ed isolate della Sardegna, continua a salire. Sono state ritrovate altre due vittime del maltempo e il bilancio è dunque di 16 morti al momento, ma ci sono ancora decine di dispersi tra i diversi comuni sommersi dal ciclone.

Intanto, il Premier Letta ha convocato un Consiglio dei Ministri straordinario per le 10, così da dare subito risposte alla popolazione colpita e valutare come intervenire e a quali soccorsi dare la precedenza per gestire l’emergenza di queste ore in Sardegna

Un vero e proprio ciclone si è abbattuto sulla Sardegna  con piogge torrenziali, che hanno causato allagamenti ed esondazioni. Il bilancio è già pesantissimo e conta 14 morti e alcuni disperi, in un’area molto vasta tra le province di Olbia, Oristano e Nuoro.

Sembra il bollettino di una guerra quello che arriva ora dopo ora dalla Sardegna questa mattina, dove si contano morti e danni per le piogge torrenziali, che hanno trovato un terreno già di per se dissestato e mai curato per evitare rischi idrogeologici. Scuole chiuse, strade e ponti crollati sotto la forza erosiva delle acque, la Protezione Civile che cerca di raggiungere le zone più isolate e il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, che parla di “immane” tragedia.

Questo quanto sta accadendo in queste ore con persino i traghetti bloccati poco fuori dai porti sardi e forti mareggiate che sferzano tutta la costa. Intanto si cerca di chiarire quante persone manchino all’appello, c’è chi parla di 4-5 persone, ma solo ad Olbia potrebbero essere già 10. Dunque, la situazione è in divenire e sicuramente non saranno solo buone notizie a raggiungerci.

Intanto, si sta mobilitando la Rete italiana che già su Twitter invoca raccolta fondi e distribuisce informazioni e consigli, come aprire le reti Wi.Fi (togliere la password) così che ci si possa collegare e comunicare più facilmente; retwitta i numeri cui si può chiamare per segnalare se qualche familiare è irrintracciabile o se si è bloccati, insomma fa da vero e proprio servizio informazioni della Protezione Civile.

Ecco un video che mostra la drammatica situazione in Sardegna:

httpv://youtu.be/qwZccFxBSvI

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