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Il Crowdfunding per finanziare privatamente progetti attraverso la Rete

Elisa Sanacore Lavoro Pubblicato il 25 giugno 2012, alle 15:26

Sei un musicista e vorresti incidere un cd? O fai parte di una compagnia teatrale che vorrebbe mettere in piedi uno spettacolo? O siete un’associazione che vuole organizzare un evento? Insomma, avete delle idee belle, interessanti e utili, ma non avete i fondi per realizzarle?

Crowdfunding per finanziare privatamente i vostri progetti Oggi potete affidarvi al cosiddetto crowdfunding. Questo è un sistema per ricercare fondi attraverso la rete. Nei Paesi anglosassoni è già abbondantemente utilizzato, in Italia sta prendendo piede lentamente, ma sempre più persone vi ricorrono. Certo occorre venirne a conoscenza, occorre far girare la notizia, ma chissà perché certe notizie circolano poco… io qui, cerco di colmare un poco questo deficit. Ma vediamo in dettaglio di cosa di tratta e come funziona.

Praticamente, questo sistema permette di far conoscere ai frequentatori della rete il proprio progetto e chiedere un contributo in cambio di un omaggio relativo al progetto.

Le piattaforme dedicate  a questi servizi prevedono che colui che si iscrive (gratuitamente) descriva il progetto per il quale cerca fondi, deve cioè essere qualcosa di concreto, un evento, un prodotto, un servizio, non una generica raccolta fondi per l’associazione X.

Lo starter (colui che vuole avviare un progetto, cioè voi) deve fissare un budget minimo per la raccolta fondi che serve per la realizzazione del progetto e deve stabilire una data di scadenza della raccolta.

Il progetto verrà prima valutato dagli amministratori della piattaforma e se ritenuto idoneo verrà messo online e così inizia la raccolta.

A questo punto sarà compito vostro pubblicizzare il vostro progetto e segnalare la possibilità di offrire un contributo attraverso l’utilizzo della piattaforma che avete scelto. Ovviamente, più diffondete la notizia, più fondi raccogliete. La piattaforma vi fa da “contenitore” e “gestore”, ma spetta a voi farvi promotori di voi stessi.

È un sistema comodo, anche perché, facciamo un esempio… se un vostro conoscente o un vostro amico in Facebook o altri contatti che potete avere in rete, sanno del vostro progetto e vorrebbero contribuire, come farebbero ad inviarvi denaro? Dovreste dargli le coordinate bancarie o aprire un conto su Paypal o utilizzare altri sistemi di pagamento, ma raramente si danno le coordinate bancarie e poi per donare 5 o 10 euro uno non sta lì a fare un bonifico. Ecco… queste piattaforme permettono di versare un contributo, anche basso, con un sistema rapido e sicuro, sia per chi versa, che per chi beneficia.

Le piattaforme italiane più conosciute nell’ambito del crowdfunding sono BoomStarter e Eppela. Queste si differenziano in alcuni aspetti, ma fondamentalmente il sistema è lo stesso. Vi invito a visitarle e chissà mai che queste possano essere uno strumento utile per molti creativi e persone di “buona volontà”.

About The Author

Elisa Sanacore

Il mio percorso di vita è simile a un caleidoscopio ed è troppo complesso e troppo lungo da dire in poche parole. Attualmente scrivo nel mare magnum del web, per passione e per campare. Forse nella vecchiaia mi ritirerò su un’isola esotica e coltiverò banane, chissà. Alla pensione statale non ci penso nemmeno, so che non l’avrò mai. Sono ironica e autoironica, relativista e fatalista, troppo idealista e troppo realista. Lascio la parola alle parole.

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