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Facebook: utenti costretti ad accettare le nuove regole di ricerca. Quanto costa davvero la nostra privacy?

Brutta sorpresa per molti utenti di Facebook questa mattina, che si sono visti “bloccati” dall’avviso per l’accettazione delle condizioni generali, che prevede la ricerca per nome “senza limitazioni” con ovvie conseguenze sulla privacy di tutti gli utenti.

Prima la mail di avviso, poi il “warning” in alto nella Home di Facebook, adesso il “pop-up” che blocca l’interazione con il noto social network e costringe gli utenti ad accettare le nuove condizioni generali per poter continuare ad usare Facebook. La modifica più “pericolosa” per la privacy è quella che consentirà di cercare qualsiasi utente per nome e cognome, mentre fino ad oggi era possibile farsi negare dalla ricerca non apparendo nei risultati.

Inoltre, praticamente ogni nuovo post dovrà essere gestito per renderlo o meno visibile a tutti, insomma, potrebbe capitare che qualche foto o commento “riservato” agli amici sia visibile a tutti. E’ questo un giusto prezzo (in privacy) da pagare per far parte di Facebook e della sua comunità?

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