Facebook festeggia i 10 anni e si regala Paper

Arriva Paper Facebook, e cambia (ancora) l’informazione nel giorno del decimo compleanno del social network che ha conquistato il Mondo… o quasi…

Facebook_PaperDisponibile da oggi Facebook Paper, una nuova app che ci permette di selezionare, scegliere ed elencare ogni tipo di notizia, tra quelle condivise via Facebook, che ci possono interessare. Una applicazione del genere esiste già da tempo su Yahoo, ma come sempre Mr Social è un passetto avanti, trasformando quella precedente app, News Digest, in un contenitore di storie. E già, perché ciò che il mondo chiama notizie, Facebook le chiama storie, perché sul social network non ci sono persone che vogliono informarsi, ma persone che vogliono raccontare, raccontarsi e farsi raccontare storie, aneddoti mediati dalla propria considerazione. Per festeggiare il primi 10 anni di Facebook ecco quindi che Paper ci permette di selezionare in un’unica playlist (tipo) gli argomenti sui quali vogliamo essere tenuti aggiornati, che siano profili di quotidiani, pagine specifiche o anche aggiornamenti di una persona in particolare.

La descrizione di Paper ci dice: Beautiful storytelling from friends and the world, distraction free.”

Appunto, un piacevole racconto di storie, che ci vengono raccontate, dagli amici e dal mondo, senza la distrazione delle pubblicità, che soprattutto su mobile sono diventate una vera e propria invasione, e che minano la nostra attenzione. La scelta di usare questa formula e questo linguaggio nasce dai numeri; solo il 30% degli utenti usa Facebook per informarsi, mentre solo il 34% segue profili di quotidiani o riviste di informazione. E’ un nuovo tentativo per farci credere artefici della nostra attività su Facebok, e un ulteriore tentativo per fronteggiare l’avanzata di Twitter, sempre più inesorabile. Dopo il fallimento degli hashtag su FB e l’introduzione un po’ timida dei trend topic, così come su Twitter, con Paper Facebook prova il colpaccio, facendoci scegliere ciò che ci interessa seguire, come se fossimo i direttori editoriali del nostro stesso giornale, che contiene solo argomenti interessanti per noi.

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