Elezioni 2012: urne a luci rosse con le porno-sindachesse

Si chiamano Milly D’Abbraccio, Ilona Staller, Luana Borgia, Amandha Fox. Hanno dai 60 anni (Ilona) ai 25 (Amandha), passando per la quarantina più o meno dichiarata, più o meno vera. Presentano la loro candidatura alle primarie in discoteca, con un calendario, festeggiando in succinte minigonne o vestendo un abito lungo (dove l’indicazione di stile sarebbe affidata alla rigorosa assenza di mutande, un vero schiaffo per le animatrici dilettanti dei recenti scandaletti sanremesi), e promuoverebbero la Sinistra, in ognuna delle sue latitudini e longitudini se potessero essere misurate con precisione. E se la Sinistra esistesse ancora come entità.

Amandha Fox

Amandha Fox per Taranto

Mestiere? Pornostar pare, più porno che star in certi casi a dire il vero. Dando un’occhiata alle loro occupazioni, una tra loro, la “divina Amandha Fox”, con quell’Acca che mi inciampa in sillaba finale, è ancora in piena attività, mentre la filmografia delle altre tre le colloca – donne di esperienza – al fianco di Moana Pozzi, ascesa oggi al ruolo di icona e rockstar per essere passata a miglior vita prematuramente. E mai abbastanza compianta, se non altro perché ci risparmia e si risparmia questi disdicevoli exploit pubblicitari.

Poco importa come andrà a finire a Monza, a Taranto e ora anche a Torre del Greco, lasciatemelo dire, poco importa se si presenteranno veramente o misteriosamente si ritireranno, come già fece l’americana Stormy Waters nel 2010 in Louisiana, dichiarando di non poterselo permettere. Non nego che l’argomento mi faccia curiosità, ma in effetti il contenuto si esaurisce presto: il dettaglio è semplice, a Monza troviamo Cicciolina in solitaria, dopo che la Signora D’Abbraccio (non resisto e dal suo curriculum cito “Una famiglia per il pene” e soprattutto “L’onorevole” del 2002, che già lasciava presagire i futuri sviluppi) per evitare un penalizzante confronto con la veterana radicale ha deciso recentemente di veleggiare a sud verso le terre natie, optando per la posizione di sindaco di Torre del Greco. A Taranto invece rimane un derby a luci rosse tra la Oldie and Goldie Luana Borgia e la novella  Amandha, dall’aspirazione finale. Non importa quanti voti prenderanno, se più di 19 preferenze (come Milly D’Abbraccio, candidata con i Socialisti nel 2008, anche se ora giura di aver capito come fare meglio) o meno. Quello che conta è la notizia come sempre. L’audience dell’intervista alle Iene per esempio. O lo spam mediatico in rete. Certo non i programmi politici. E rimando sempre all’intervista di cui sopra per averne un assaggio.

LINK INTERVISTA ALLE IENE (http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/286226/nobile-sindaco-e-pornostar.html)

Milly D'Abbraccio

Milly D'Abbraccio per Torre del Greco

Ad essere sincera quando ho letto di questa corsa alla poltrona non me ne sono meravigliata più di tanto. E mi sono ritrovata purtroppo a concordare con la dichiarazione della Signora D’Abbraccio in risposta alla domanda a trabocchetto suicidale rivoltale dalla Iena Sabrina Nobile: “Il filo rosso tra sesso e politica?”. Che assist da gol. L’aspirante sindachessa si dimostra in pieno spirito dei tempi “Politica e sesso sono sempre uniti… il sesso non ci sta male nella politica!”, e scoppia in una gran risata e tintinnio di orecchini. E che diamine! Quella che parla è in fondo un’entreneuse da film porno in piena sindrome da Viale del Tramonto forse. Che quando vede una telecamera magari ancora si domanda in automatico da che parte entrerà Rocco Siffredi.  E comunque sia perfettamente allineata con le berlusconate appena passate.

C’è da dire che questa volta, prima di finire in pasto ai giornali europei, ci siamo autodenunciati attraverso i giornali locali e poi direttamente davanti al plotone d’esecuzione delle Iene, che hanno messo a nudo, per rimanere in metafora, due delle quattro candidate. Milly D’Abbraccio appunto e Luana Borgia. Una visione interessante, che consiglio al posto di Grey’s Anatomy o di Desperate Housewifes, se si vuole sperimentare un po’ di brivido all’italiana. E inutile dire che di politica ne sanno di più il mio cane e il mio gatto, fosse solo l’osmosi passiva con radiogiornali e quotidiani. Cosa può aver spinto due donne di spettacolo comunque a sottoporsi ad un massacro intellettuale di quel tipo? Il dottor Cal Lightman, di “Lie to me”, avrebbe avuto campo libero per studiare le micro espressioni di totale vuoto mentale di Luana Borgia di fronte a domande su IMU, sul Ministro Fornero e sul primo articolo della Costituzione.

Luana Borgia

Luana Borgia per Taranto

E “perché quindi?” mi domando. Un’amica mi rigira la questione e la riformula: “Tu che sei ufficio stampa, perché consiglieresti una mossa di questo tipo ad una tua cliente attrice di film porno, magari un po’ agée?”. Premesso che non lo farei, credo che si possano distinguere due o tre filoni: le “CIcciolinas”, quelle che ci provano e ci riescono, scardinando sistemi e incassando pensioni da 3000 euro al mese. Alla faccia dei nostri contributi. Le “Millys” in cerca di una candidatura come protagonista o ospite in uno dei prossimi reality, perfetta per le Domeniche In dei prossimi tre o quattro anni. E infine le “Amandhes”, che avendo 25 anni e un futuro davanti si mettono in giusta posizione per cogliere occasioni propizie e saltare da porno performer a valletta di qualche tipo. Magari sui 40 anni ci potrebbe scappare un ministero, una volta che i precedenti siano stati lucidati.

Bigotta io? Per niente. Anzi  sono la prima a sostenere che nella vita di dovrebbe poter fare di tutto, non si devono mettere limiti. Una pornoattrice donna politica? Perché no. Insomma, è più complesso ma non esistono marchi a fuoco sulle braccia. Certo è che se io volessi cominciare una carriera di modella ora, in questo momento, ad esempio dovrei fare i conti con la mia totale repulsione verso le diete, o con le mie braccia ad ali di scoiattolo volante,  e con il dato di fatto che su scarpe con un tacco da 30 centimetri non riuscirei a starci. Nemmeno fossi uno dei Cugini di Campagna.

Insomma, quello che sei e quello che fai sono elementi che più o meno ad un certo punto dovrebbero raggiungere una certa coerenza, ma non è che ti possano condurre ovunque tu voglia. A meno che appunto quello che si desidera sia una poltroncina in prima fila in una trasmissione TV.

3 Comments
  1. Stryke
    • christabella
  2. Shtegara

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