E se venissero a dirci che una delle prime cose che abbiamo imparato a scuola non è giusta? Stiamo parlando del Principio di Archimede, la più antica legge della fisica mai formulata che dice che ”un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del fluido spostato”.

archimede pizza fluidiDire però che Archimede sbagliò quando ideò la sua teoria, leggenda vuole mentre era immerso nella vasca da bagno, sarebbe troppo generico. Si tratta invece di una correzione al principio esposto, poiché si riferisce alle nanoparticelle e al nanomondo.

Ovvero, per oggetti di dimensioni di milionesimi di millimetro la legge non vale: se si immerge una particella d’oro in una vasca di liquido composta da altre particelle, “non si sposta soltanto il liquido, ma l’oggetto immerso riceve una spinta verso l’alto dovuta anche alle perturbazioni delle altre particelle” a spiegarlo è Roberto Pizza, direttore del Laboratorio Soft Matter del Politecnico di Milano, che ha lavorato in orchestrazione con l’Università dell’Insubria nella persona di Alberto Parola.

Probabilmente se Archimede avesse avuto gli strumenti per lavorare con le nonaparticelle avrebbe corretto da solo il suo principio, ma per fortuna ci hanno pensato questi ricercatori italiani pubblicando la scoperta sulla rivista Soft Matter. Le conseguenti applicazioni derivanti da questa scoperta potrebbero aprire molte porte nel campo della biologia e della geologia.