Decadenza Berlusconi: il M5S contro l’assegno di fine mandato di 180 mila euro

Decade o non decade? Questa è una domanda che da giorni sta girando online ed è oggetto da un lato di analisi serie e mirate a ciò che potrebbe accadere nel dopo Berlusconi e dall’altro di satira su ogni possibile risvolto della decadenza. Di fatto, però, c’è una considerazione da farsi su quella che potrebbe essere, per così dire, la buona uscita di Silvio Berlusconi.

A lanciare l’allarme è il Movimento 5 Stelle, che ha calcolato quanto il Senato dovrebbe pagare a Silvio Berlusconi a titolo di assegno di fine mandato: qualcosa come 180 mila euro (migliaio più, migliaio meno).

Ovviamente il partito di Grillo e soci si è subito mobilitato per chiedere l’intervento del Senato affinché questa somma non venga liquidata a Berlusconi. Il motivo? Stando al Movimento 5 pdl berlusconi prodi quirinale quarto scrutinioStelle starebbe nella causa che ha portato alla scelta della eventuale decadenza, ovvero la condanna definitiva per frode fiscale allo Stato.

A spiegare meglio il concetto a Palazzo Madama è Paola Taverna (presidente dei senatori del M5S) che ha riferito:

vorrei fare una raccomandazione a lei e a quest’Aula intera: ove il senatore Berlusconi dovesse essere dichiarato decaduto percepirà un assegno di fine mandato, pari circa a 180 mila euro. In altri termini il Senato, a seguito di una sentenza definitiva per frode fiscale, dovrà indennizzare il Senatore Berlusconi di 180 mila euro perché in carica parlamentare sin dal 1994. Sarebbe uno scandalo ed una beffa inaccettabile che non può e non deve in alcun modo accadere e noi faremo di tutto perché ciò non accada“.

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