Dark Shadows: il film di Tim Burton e famiglia. La recensione

E’ nelle sale dei cinema italiani l’atteso film di Tim Burton, Dark Shadows, basato sull’omonima serie tv che imperversava in televisione negli anni ’70 e che si dice sia stata una vera rivelazione per l’allora giovanissimo Johnny Depp. Si racconta, infatti, che l’attore feticcio di Tim Burton, sia andato dal suo regista preferito e gli abbia chiesto di realizzare un film da quella serie, tenendolo presente per il ruolo da protagonista e offrendogli il suo supporto come produttore.

dark shadows tim burton Johnny Depp recensioneCosì il buon Tim ha realizzato il desiderio dell’amico affidandogli il ruolo di Barnabas Collins. Alla fine dell’800 la famiglia Collins è ricca e laboriosa, controlla il mercato ittico del Nord America e fa prosperare la cittadina di Collinwood, dove decide di costruirsi una dimora principesca dove il valore fondamentale è la dedizione alla famiglia. Il giovane Barnabas, figlio devoto, ha un vero e proprio debole per la donne, tanto da collezionare molte amanti tra la servitù.

Quando però si rifiuta di dire ad una cameriera che la ama, questa si rivela essere una strega fin troppo orgogliosa e passionale. La strega, Angelique, uccide i genitori di Barnabas e maledice la famiglia Collins, conducendo anche al suicidio la donna da lui amata. Non paga di ciò che ha fatto, aizza gli abitanti di Collinwood contro di lui, che finisce seppellito vivo. Dopo 200 anni Barnabas viene riesumato per sbaglio e così si reca nella sua casa a sistemare le sue faccende personali e a rimettere insieme la famiglia.

Ma scoprirà presto che le cose sono molto cambiate in 200 anni e che quello che rimane della sua famiglia, non solo sta andando in frantumi, ma è ancora soggetto alla maledizione di Angelique. La storia originale sembra molto nelle corde di Burton che oltre a Depp, ama circondarsi di persone con cui gli piace evidentemente lavorare, prima su tutti la moglie Helena Bonham Carter, che compare in quasi tutti i suoi film.

In Dark Shadows Burton ritrova anche la sua Catwoman, la sempre bellissima Michelle Pfeiffer, nei panni della matriarca Collins. Ma il vero colpo grosso Tim l’ha fatto ingaggiando per il ruolo della strega Angelique la sensualissima Eva Green. Non solo Eva ha dato al personaggio tutto il suo fascino e il suo sex appeal, ma a quanto si vocifera, ha anche sedotto il fedele Johnny che ha lasciato la storica Vanessa Paradise dopo molti anni di felice convivenza.

Chi ha già visto il film può concordare con chi scrive: dopo quella scena di sesso travolgente, nemmeno Johnny poteva uscire incolume dalle grazie di Eva!