Crocetta shock: ero pronto al suicidio

La questione dell’intercettazione del governatore Rosario Crocetta si arricchisce ogni giorno di nuovi particolari.
Dopo le smentite della procura di Palermo che ha annunciato l’inesistenza della telefonata riportata dall’Espresso, ieri Crocetta ha rivelato che era pronto a suicidarsi.

«Avevo trovato su Internet un modo rapido e sicuro per suicidarmi, in modo che nessuno potesse salvarmi. Non lo province abolite sicilia crocetta movimento 5 stellerivelo per evitare le emulazioni».
Parole scioccanti che spiegano il dramma che ha vissuto il presidente della Regione Sicilia nei giorni scorsi.
A Crocetta viene imputata la mancata reazione alle parole del medico Matteo Tutino, il quale avrebbe inveito contro Lucia Borsellino dicendo che “va fermata, va fatta fuori come il padre“.
Un’intercettazione pubblicata dal settimanale L’Espresso e smentita successivamente dalla procura di Palermo. A questo punto si pongono una serie di questioni: l’intercettazione potrebbe esistere davvero, ma non essere tra gli atti giudiziari in quanto considerata irrilevante ai fini processuali.
In ogni caso, qualora venisse accertata l’esistenza della telefonata, andrebbe chiarito il mondo in cui il giornalista dell’Espresso ne è venuto a conoscenza.
Nel frattempo Crocetta ha chiesto al settimanale un risarcimento di danni di 10 milioni di euro per una questione che rischia di danneggiare in maniera irreparabile l’immagine e le casse di un giornale storico come L’Espresso.

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi