Caso Ruby, le motivazioni della sentenza di condanna per Berlusconi

Silvio Berlusconi ebbe rapporti sessuali con Ruby in cambio di ingenti somme di denaro e altre utilità, come gioielli. Questa la frase “chiave” delle motivazioni depositate dai giudici della quarta sezione penale presso il Tribunale di Milano.

Sentenza_Processo_Ruby331 pagine contengono le motivazioni della sentenza che ha visto la condanna di Silvio Berlusconi per il caso Ruby. Secondo la corte che ha condannato il Cavaliere, l’imputato Silvio Berlusconi sapeva che Karima El Mahroug, in arte Ruby Rubacuori, era minorenne e ad Arcore c’era un vero e proprio sistemati di prostituzione.

Dopo la condanna dello scorso 24 giugno, che ricordiamo vedeva per Berlusconi una pena di 7 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici, le motivazioni della sentenza spiegano perché la Corte ha deciso di condannare l’imputato.

Non solo, dunque, per le pressioni sulla Questura e l’ormai notissima storia della nipote di Mubarack, ma perché è stato acclarato un sistema di prostituzione, che prevedeva sesso in cambio di soldi, gioielli e altri beni materiali, non solo con Ruby, ma anche con altre ragazze alloggiate nel quartiere Olgettina.

Sempre nelle motivazioni della sentenza si legge che un ruolo di spicco in tutto ciò lo aveva anche Nicole Minetti: “una delle fedeli frequentatrici della residenza di Arcore, bene inserita nel sistema prostitutivo, la quale coadiuvava addirittura l’imputato nella gestione degli appartamenti di via Olgettina, provvedendo a mantenere i contatti con il gestore dell’immobiliare e con il ragioniere Giuseppe Spinelli per i pagamenti delle spese e dei canoni di affitto delle ragazze“.

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