Calabria è emergenza maltempo. Il Ciclone Nettuno è arrivato sull’Italia

Aggiornamento – Ore 15.40 Maltempo sulla Sicilia orientale e gran parte della Calabria

Non si hanno ancora piogge copiose e pericolose come quelle attese per quest’oggi, ma il tempo è brutto sul versante orientale della Sicilia e la Calabria, dal Tirreno allo Ionio, certo rispetto a quanto atteso in queste ore soprattutto nella provincia di Reggio Calabria (che doveva essere la prima ad essere colpita da Nettuno), la situazione appare tranquilla con piogge intense, ma non fuori dalla norma per il periodo.

In Calabria, nelle province di Catanzaro e Crotone soprattutto, in Puglia e su tutto il versante ionico meridionale è scattato l’allerta meteo, per timori che il Ciclone Nettuno (uragano di classe I) e la fragilità idrogeologica del territorio possano causare un altro disastro come quello in Sardegna.

Allerta_ArpacalE’ già arrivato sulle coste meridionali della Calabria tirrenica e ionica il ciclone Nettuno, con piogge intense e nubi scure che non lasciano presagire nulla di buono, tanto che l’Arpacal attraverso il centro multirischi ha diramato già da ieri un avviso, dichiarando lo stato di massima allerta per tutta la Calabria ionica, con particolare attenzione nelle zone comprese tra le province di Catanzaro e Crotone già colpite nella scorsa settimana da piogge intense, allagamenti e smottamenti. Lo stato di allerta meteo è stato dichiarato anche per la Basilicata meridionale e il settore ionico della Puglia, dove si potrebbero avere copiose piogge con i rischi del caso.

In Calabria già da stamattina scuole chiuse nelle zone classificate con il livello di allerta 2 (il massimo previsto) e si sconsiglia nella notte di muoversi in macchina in gran parte della regione, che dovrebbe essere battuta dal ciclone Nettuno dalle prime ore del pomeriggio fino alle prime ore di domani mattina domenica 1 dicembre. Protezione Civile e Forze dell’Ordine sono già attive sul territorio per garantire assistenza e la sicurezza sia sulle strade che nei centri abituati, sperando che sulla Calabria non arrivi un’imprevedibile e incontenibile bomba d’acqua come quella che ha squassato la Sardegna.

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