Berlusconi-Alfano: sabato sarà rottura e non avverrà in modo indolore

Mancano ormai 48 ore al Consiglio Nazionale del PDL di sabato 16 novembre, ma la frattura tra Silvio Berlusconi e Angelino Alfano non sembra affatto ricomporsi, anzi Formigoni e Cicchitto sottolineano le diversità di vedute. Assieme a Forza Italia sabato nascerà un altro partito?

alfano_diversamente_BerlusconianoDa una parte Silvio Berlusconi e i suoi fedelissimi pronti a far cadere il Governo, se il voto sulla decadenza del Cavaliere non dovesse slittare a data da destinarsi. Dall’altra i “filo-governativi” guidati dal vice-premier Angelino Alfano che vuole scindere le due cose garantendo supporto (morale!?) a Silvio Berlusconi, e al contempo la maggioranza alle Camere al Governo.

La cena di ieri a Palazzo Grazioli, in cui Alfano ha tentato di convincere il Cav della bontà della sua strategia sembra non aver funzionato; e mentre i falchi vicini a Berlusconi continuano a gettare benzina sul fuoco. Dall’altra parte i due più facinorosi “diversamente berlusconiani” Cicchitto e Formigoni parlano già da separati in casa, minacciando di non partecipare al Consiglio Nazionale di sabato se non ci sarà la possibilità di una discussione e di un confronto fra le diverse ali del PDL e della futura Forza Italia.

Così, non ci vuole la sfera di cristallo per comprendere che sabato probabilmente ci potremmo ritrovare con una scissione nel centrodestra italiano, a pochi giorni dal voto sulla Legge di Stabilità, e soprattutto, per il Cavaliere dal voto sulla sua decadenza calendarizzato per fine mese.

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