Archetipi femminili. La donna stronza di suo: qual è il nucleo essenziale?

Tempo fa avevo parlato dell’archetipo dell’amazzone nel post Archetipi femminili, l’amazzone dentro di noi. Oggi vorrei presentare un altro archetipo femminile e cioè quello della donna stronza. Questo termine non lo troverete nei manuali, diciamo che è una mia libera interpretazione degli archetipi.

ricetta donna stronzaLibera interpretazione, ma non per questo meno reale ed esperienziale. Quante di noi, infatti, hanno avuto a che fare almeno una volta nella vita con una donna stronza di suo, come si suol dire. Ma cosa vuol dire che una donna è stronza di suo? La stronzaggine è fondamentalmente una reazione negativa. La donna stronza tratta gli altri con indifferenza, con disprezzo, con sufficienza; sa di fare del male, ma non se ne cura, non se ne preoccupa.

La persona stronza, a differenza della persona cattiva, di solito non premedita il male che fa agli altri, direttamente o indirettamente; la stronzaggine della persona stronza è un comportamento che nasce dalla spontaneità non dal calcolo… per questo si dice “stronza di suo”, perché la stronzaggine è un atteggiamento che le appartiene in modo naturale, non deve sforzarsi per esserlo.

La donna stronza la considero un archetipo perché la stronzaggine non è un qualcosa che capita per caso o un insieme di atti o gesti occasionali, come fossero delle semplici sgarbatezze. No, la donna stronza è un “modello-originale”, esso lo si riconosce subito in un determinato tipo di donne (e di uomini, ben inteso).

Non sto qui a descrivere le caratteristiche e le manifestazioni particolari della donna stronza, per questo rimando alla vostra esperienza diretta, che sicuramente ognuna di voi ha.

Qui, invece, mi interessa rispondere al perché una donna è stronza di suo.

Nel post sulla donna amazzone avevo detto che il nucleo essenziale dell’amazzone è l’orgoglio, un orgoglio che considero positivo in sé perché espressione della propria individualità e forza.

Ma nella donna stronza, qual è il nucleo essenziale?

A mio parere è il risentimento. La donna stronza di suo è ragazza e risentimento amore coppiafondamentalmente una donna ferita, una donna non amata, o almeno non amata come vorrebbe, o come avrebbe voluto. Tratta male gli altri perché lei si sente trattata male (nel presente o nel passato). Disprezza gli altri perché a sua volta ha sentito il disprezzo su di sé, l’ha introiettato e ora lo proietta naturalmente all’esterno. Gli altri le sono indifferenti perché a sua volta è tratta (o è stata trattata) con indifferenza.

La specificazione “di suo” significa che è un tratto che le appartiene intimamente, che la stronza è stronza e non potrebbe essere altrimenti, è diventato un dato costitutivo perché così l’hanno fatta diventare gli altri, molto probabilmente i familiari stretti… sì, perché la stronzaggine si apprende in famiglia.

La donna stronza sta male dentro, ma non ne ha consapevolezza… dice che la vita è stronza, che la vita è una merda, ecc. La donna stronza è rabbiosa, furiosa, spesso frustrata, le sue risate sono acide e amare. In fondo è una donna che non sa amare, perché non è stata amata quando ne aveva più bisogno… non si è sentita amata e nessuno le ha insegnato cosa sia l’amore, il volersi bene, l’apprezzarsi e il rispettarsi.

Può essere molto fastidioso entrare in contatto con un siffatto modello di donna, ma se considerassimo ciò che ci sta dietro, forse riusciremmo a guardare queste donne con un occhio più benevolo e chissà… magari a volerle un po’ più bene.

2 Comments
  1. Luca Nobile
  2. Franco

Rispondi