Amati di Marzio Nocchi, sfida Eataly di Farinetti: parola d’ordine mangiar bene

Vengono entrambi da esperienze lontane dal food e dalla ristorazione, eppure, hanno deciso di puntare tutto sul cibo di qualità, perché la cosa più importante è mangiare bene; così Marzio Nocchi fonda la linea di ristoranti Amati, competitor diretto di Eataly di Farinetti.

L’Italia è nota come la patria della buona cucina e sembra che anche imprenditori che non hanno in passato avuto a che fare con la ristorazione e il cibo, abbiano compreso quanto sia importante mangiare cibo di qualità, perché molti dei problemi (pressione alta, diabete, ictus, infarti…) di salute più comuni dipendono dalla cattiva alimentazione e dal poco tempo che dedichiamo alla tavola, soprattutto a pranzo quando si ha una pausa pranzo “molto compressa” e gustare qualcosa di qualità può richiedere troppo tempo o un prezzo troppo alto.

Così, dopo Eataly “il centro commerciale” del buon cibo made in Italy (già presente in diverse città del Mondo e molte regioni d’Italia), ecco arrivare i ristoranti Amati, prima a Milano e Londra e poi in altre città, che già dal nome invitano a volersi bene e a scegliere cibo di qualità. Insomma, la direzione è quella di un ritorno alla dieta mediterranea, abbandonando i fast food, ma con tempi più rapidi, prodotti più pratici e se possibili gustosi e di stagione. Perché mangiare bene mette di buon umore, consente di lavorare meglio e fa bene alla salute. Cosa da non dimenticare di certo…

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