Addio al Maestro Claudio Abbado

Si è spento a Bologna all’età di 80 anni, il maestro e senatore a vita Claudio Abbado, tra i più importanti direttori sinfonici del dopoguerra. Con lui se ne va un grandissimo della musica classica e un autorevole ambasciatore della cultura italiana del mondo.

claudio_abbado1Fulminante e ricca di riconoscimenti la sua carriera: dopo gli studi al conservatorio di Milano, città che gli diede i natali nel 1933, cominciò a dirigere nel 1958 a New York. Nel 1960 il debutto alla Scala di Milano, teatro del quale fu direttore artistico dal 1968 al 1986 contribuendo al rinnovamento delle scelte artistiche e risultando, per questo, particolarmente inviso agli esponenti più tradizionalisti del suo ambiente.

Tra le sue innovazioni, i Concerti per studenti e lavoratori, testimonianza della volontà di Abbado di rendere socialmente trasversale l’ascolto della musica “colta”. Numerosissime le sue direzioni internazionali e diverse le orchestre da lui fondate come la Filarmonica della Scala, la Mahler Jugendorchestra per valorizzare i giovani musicisti, l’Orchestra del Festival di Lucerna e l’Orchestra Mozart di Bologna.

Il suo impegno sociale fu sempre una bandiera della sua attività, riconoscendo alla musica una funzione terapeutica e un’enorme valenza sociale. Da vero innovatore qual era, fu sempre critico nei confronti dei governi che operarono tagli alla cultura, e nel 2008 ebbe un aspro scontro con l’allora ministro Sandro Bondi, che definì “una pura dimostrazione di ignoranza”. Il 30 agosto 2013 era stato nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano.

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